Università

Il polo nord si trasforma in un college

Il polo nord universitario si rinnova, e lo fa in grande stile. L'area di via Branze, a ridosso della facoltà di Ingegneria, è oggetto in questi giorni di importanti ristrutturazioni e di nuovi progetti che rinnoveranno le strutture preesistenti e miglioreranno i servizi offerti agli studenti. Tante le opere messe in campo dall'Università: dall'ampliamento della mensa, alla ristrutturazione della vecchia palestra, alla creazione di un'area verde. Tutto nell'ottica di una "mens sana in corpore sano".

Ma procediamo con ordine. La mensa e il bar stanno per essere ingranditi, affinché possano accogliere un maggior numero di studenti e professori. Un secondo cantiere è rappresentato dall'ampliamento delle residenze universitarie di via Valotti, che conteranno circa 400 posti letto. Altra novità è la ristrutturazione della vecchia palestra, adiacente alla mensa, la prima struttura sportiva in comune col Cus: qui una moderna parete a vetri sostituirà una parte dell'edificio, e l'agibilità verrà migliorata con il rifacimento del pavimento.

In mezzo a questi e ad altri più piccoli e ordinari interventi di manutenzione sta la vera novità: è già in cantiere la realizzazione di un'area verde, adiacente agli edifici di Medicina e Ingegneria, fruibile non solo dagli studenti, ma anche da tutti i cittadini. Lo spazio all'aperto sarà dotato di panchine, piazzette pavimentate e tavoli, concepiti per essere luoghi d'incontro, per facilitare soste ricreative, passeggiate,e, perché no, per studiare all'aria aperta. "Il nostro obiettivo - spiega il rettore Sergio Pecorelli - è di permettere agli studenti, che sono i principali fruitori della zona, di vivere in comunità l'area universitaria, attraverso uno spazio libero che sia luogo di aggregazione e di incontro".

Il prato che tappezzerà l'area sarà arricchito da alberi e da particolari piante in grado di captare il pulviscolo inquinante. "Siamo in contatto con l'Università di Piacenza che ha compiuto uno studio approfondito su questo tipo di piante e ci stiamo informando sulla loro implementazione", rimarca il magnifico. Ma non basta: all'interno dell'area, che sarà recintata e verrà probabilmente chiusa nelle ore notturne, sarà realizzato un nuovo percorso vita, anch'esso utilizzabile sia dagli studenti sia dagli esterni, secondo quell'idea di attività motoria legata al benessere della persona che l'Università ha abbracciato nell'ultimo anno.

Il benessere però non necessita solo di movimento, ma anche di una corretta alimentazione. Ecco perché nei prossimi mesi saranno disponibili sul sito web dell'Università, ma anche su app per smartphone appositamente create, informazioni e dati su come mangiar bene e mantenersi in salute. Da questo punto di vista saranno d'aiuto anche i nuovi menù della mensa, compatibili con un'alimentazione sana, cui verranno affiancati alimenti adatti a chi segue diverse regole religiose, ma anche cibi etnici.

Insomma, le novità sono tante, e potranno definitivamente dare forma al campus universitario, inteso come "cittadella degli studenti". "L'impegno economico, interamente affrontato dall'Università, non è da poco - prosegue il rettore -. Abbiamo investito molto perché crediamo nel miglioramento della vivibilità degli spazi". Tra i confini del campus, che si ispira, seppur in piccolo, al modello di college americano, lo studente può dunque frequentare le lezioni, studiare, fare attività sportiva, mangiare e, se viene da lontano, può anche soggiornare. I lavori potrebbero essere ultimati entro l'autunno. Dove adesso sorgono rumorosi cantieri, ci saranno finalmente i nuovi spazi da vivere in comune.a. a.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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