Brescia e Hinterland

Scudetto GdB, la parte migliore del pallone

Grande spettacolo nella finale di Castegnato che ha assegnato i titoli Giovanissimi e Allievi.

In campo - e sottolineiamo in campo - hanno vinto tutti. I Giovanissimi del Gavardo e gli Allievi del Ciliverghe che si sono messi lo scudetto Gdb sul petto, ma anche i pari età di Vallecamonica e Adrense che hanno combattuto fino all’ultimo minuto. Non esiste sconfitta nel cuore di chi lotta, dice un vecchio adagio dello sport. Ed è vero: dopo le finali provinciali di Castegnato non ci sono sconfitti tra i ragazzini che sono scesi sul rettangolo verde.

Ci sono solo volti sorridenti e mani tra i capelli, schiamazzi di gioia e lacrime di delusione, foto di festa e volontà di prendere il più presto possibile la via degli spogliatoi per affogare il rimpianto per un tiro che non è andato, un rigore che è stato parato, un intervento fuori tempo. Ma questi particolari fanno la differenza solo al fine del risultato. Nell’albo d’oro ci va solo una squadra ogni anno. L’album dei ricordi si riempie per entrambe le contendenti, se è vero che è dalle sconfitte che si ricavano l’esperienze utili per un futuro più roseo.

Non è retorica, da due finali come quelle di sabato i giocatori escono comunque campioni. Il pallone giovanile ha mostrato la parte migliore di sé. Nessun tatticismo, solo un grande cuore da parte di tutti, stremati da una giornata impervia e da un campo pesante che entrava nei polpacci rendendoli duri come il marmo di Botticino.

In un calcio troppe volte esasperato, studiato e bloccato, prima Gavardo e Vallecamonica, poi Ciliverghe ed Adrense hanno risposto con la forza della volontà. Una giornata dal tono sportivamente elevato è stata fotografata alla perfezione dagli ultimi minuti della finalissima Allievi. Il Ciliverghe, avanti e ad un passo dalla metà, che si sbilancia alla ricerca del tris ed in contropiede subisce l'offensiva dell'Adrense che trova il rigore buono per allungare la sfida alla lotteria dei penalty. Qualcuno vi dirà che tatticamente si doveva gestire meglio la partita, che bisognava tenere palla per far scorrere le lancette del cronometro. Noi vi diciamo che invece con questo errore i baby gialloblù hanno ricordato a tutti che l'obiettivo del calcio è segnare, in qualsiasi situazione.

Il quadro è stato bellissimo, peccato che la cornice non sia stata all’altezza. Purtroppo come spesso accade fra il pubblico è mancata la sportività.

L'arbitro ha sbagliato? Pazienza. Il rigore c'era o non c'era? Pazienza. Perché i ragazzi in campo danno tutto ed anche di più ed in tribuna bisogna lanciarsi accuse ridicole, insulti e addirittura mettersi le mani addosso? Perché se c’è un ragazzo esuberante ma nulla più, invece di calmarlo si entra in conflitto con lui? Impariamo per una volta dai ragazzi, dalla loro spensieratezza, dalla voglia di pensare solo al risultato nella maniera più leale possibile.

Fabio Tonesi

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...