MILANO
Il tiro dagli undici metri risulta fatale alla compagine bresciana che così esce di scena con grande amarezza.
Perché la prova dei giovani allenati da Pegoiani e Moreschi è stata positiva. Non sorride solamente il risultato, ma purtroppo nel calcio è quello che conta.
La Rappresentativa nostrana inizia assai bene l'incontro e dopo solo 10' minuti di gioco si porta in vantaggio con Grandi che è molto bravo a sfruttare un errore del pacchetto arretrato dei padroni di casa.
I milanesi prendono in mano le redini, ma si aprono alle azioni di rimessa dei bresciani che sfiorano la marcatura in almeno altre due circostanza. L'impegno della squadra locale è premiato al 33' dalla rete messa a segno da Magnani che è abile a sfruttare una mischia nell'area di rigore ospite.
La seconda frazione di gioco è una fotocopia di quello che c'è stato nella prima parte. La squadra di Milano mantiene con maggiore continuità la situazione, ma rischia moltissimo per le azioni di rimessa dell'undici bresciano. Al 22' della ripresa i giocatori allenati da Pegoiani e Moreschi passano nuovamente in vantaggio grazie a Luca Amadori, giocatore di qualità della Pro Desenzano. Sfortunatamente il vantaggio della compagine bresciana dura solamente tre minuti perché al 35' Barilli riporta il risultato sul binario della parità.
Le due squadre cercano di superarsi, ma senza particolare fortuna. Per regolamento si ricorre subito ai tiri dagli undici metri per decidere chi passerà il turno.
Come a volte capita nel calcio non sempre la squadra migliore si dimostra la più precisa dal dischetto. Gli errori di Mustafà e di Mattia Amadori costano alla rappresentativa bresciana il passaggio del turno.
Un vero peccato perché la squadra bresciana gioca decisamente un buon calcio, passa in vantaggio due volte e per ben due volte è rimontata. Escono con l'onore delle armi e con l'amarezza di non essere riusciti a piegare un avversario forte, ma non imbattibile.
giona



