Il 29 marzo sarà presentato a Brescia dalla psicologa e criminologa Costanza Baldry, il metodo «Sara». «Sara» è l’acronimo di «Spoulas assault risk assessment» e indica un metodo che permette di individuare e valutare gli indicatori di rischio di violenze intra familiare e di stalking.
Convinzione dell’esperta Baldry è che spesso l’omicidio passionale sia solo l’ultimo tassello di tutta una serie di vessazioni ai danni delle donne. Attraverso questa metodica, sviluppata in Canada da un gruppo di esperti, si può valutare il rischio di recidiva nei casi di violenza interpersonale fra partners, studiando la probabilità che un uomo che ha usato violenza verso la propria partener, la ripeta o la incrementi.
Al giorno d’oggi siamo più informati rispetto al passato riguardo il problema della violenza sulle donne, e le statistiche ci mostrano ancora dati sconcertanti. In media in Europa, ogni quattro donne ce n’è una che ha subito almeno una violenza durante la vita e spesso consumata all’interno di coppia.
La violenza sulle donne è una patologia sociale senza confini, estesa a tutto il mondo le cui vittime spesso non hanno il coraggio di denunciare gli abusi subiti, preferendo rimanere nell’anonimato e subire così una seconda violenza che consiste in una sorta di suicidio interiore, una vera e propria morte della loro dignità. Bisognerebbe rompere il fronte dell’omertà e combattere questo silenzio anche e proprio diffondendo iniziative come il metodo «Sara»
Il percorso formativo che verrà proposto nella nostra città dal titolo «Ascoltare la paura, salvare la vita» è destinato alle Forze dell’ordine, ai medici, agli operatori sanitari, agli psicologi, agli psichiatri e ai docenti e si terrà presso la sede del Consiglio dell’Ordine dei Medici in via Lamarmora 167.
Giulia Guizzetti
4° C liceo Calini
Tratto da GdB, Giovedì 8 Marzo 2012 : «Sara, il metodo che codifica il rischio violenza»(pagina 9).


