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Calini - Primato tedesco e schiaffo alle italiane

Continua per la Volkswagen il primato nel settore automobilistico internazionale. L'obbiettivo è la produzione di dieci milioni di veicoli entro il 2018 aggiungendo alla già vasta gamma in produzione la nuovissima «Up!» e le utilitarie prendendo esempio dalle gemelle Skoda e Seat. Un traguardo molto importante che Martin Winterkorn, presidente del consiglio di gestione, intende raggiungere al più presto. I dati relativi alla crisi economica non scoraggiano; l'utile è notevolmente in crescita, circa al 25% in più rispetto all'anno precedente. Un raddoppio che ha permesso al manager un compenso annuo raddoppiato mentre ai dipendenti un premio di 7 500 euro.

Inoltre alcune indiscrezioni rivelano un ipotetico acquisto di Ducati Motor da parte di Audi proprio come nei giorni precedenti si è visto l'arrivo del designer italiano Giugiaro nel  gruppo Volkswagen; una vera e propria disfatta per le storiche case italiane.

A questo punto sorge uno spontaneo dubbio a noi italiani: Com'è possibile che le case automobilistiche tedesche siano riuscite ad ottenere ricavi pari a 159 miliardi di euro mentre la Fiat intende chiudere e decentralizzare tutti gli stabilimenti presenti in Italia? Questo è un grosso problema per il nostro paese afflitto  già dalle piaghe della crisi economica e della chiusura di innumerevoli imprese. La scusa dei costi per la manodopera eccessivamente elevati non può essere utilizzata in questo caso poiché gli operai tedeschi ricevono in media dal 30% al 50% in più e, la cassa integrazione sembra una vera e propria beffa a confronto del premio di produzione tedesco.  L'unica soluzione adottabile in Italia sarebbe una legge in materia per evitare nuovi casi Omsa.

Stefano  Re

4°C liceo Calini
Articolo di riferimento: GdB martedì 13 marzo 2012; pagina 36; «Volkswagen-Audi Il primato mondiale e il sogno della Ducati»
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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