Il naufragio della Costa Concordia ha instillato negli abitanti dell'isola del Giglio una grande paura non solo per i passeggeri della nave, ma soprattutto per la possibilità di un disastro ecologico che avrebbe letteralmente devastato l'area circostante all'isola e messo a serio rischio l'andamento della stagione estiva 2012. Infatti la fuoriuscita di carburante dai serbatoi, che costituiva il reale e più grave pericolo per la salvaguardia dell'ambiente, è stata posta sotto controllo dai tecnici e il disastro è stato evitato.
Questa notizia è stata confermata dal Reparto Ambientale Marino del corpo della Guardia Costiera che afferma che il numero degli idrocarburi presenti nelle acque vicino al relitto della Costa Concordia sono così bassi, da non poter essere nemmeno misurati dagli strumenti; anche Greenpeace rassicura gli enti locali con un rapporto che sottolinea la ricchezza di biodiversità dei fondali.
L'unica critica sollevata da Greenpeace riguarda la potabilità dell'acqua che, secondo alcune rilevazioni, risulta contenere tracce di idrocarburi. Ciò è stato subito smentito dalla società di servizi “Acquedotto del Fiora”, gestore della rete idrica dell'isola, che nega risolutamente la presenza del benché minimo segnale di inquinamento. Il problema della tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale della nostra penisola è di importanza capitale, non solo per motivi ecologici, ma anche economici, dal momento che, come nel caso del Giglio, è in gioco una delle zone più suggestive dell'area mediterranea italiana, meta turistica molto apprezzata anche dagli stranieri che percorrono lunghissime distanze, pur di ammirare la sorprendente bellezza dei nostri fondali.
L’augurio è pertanto che questa situazione venga gestita con efficienza teutonica e tempestività nipponica, liberando l’isola anche dall’imbarazzante presenza del relitto, lesivo per l’immagine del nostro paese e del nostro turismo ed emblematico monumento alla dabbenaggine. La speranza è che il Giglio, uno dei tesori ecologici della penisola, torni a brillare come ha sempre fatto.
Leonardo Marini
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Tratto da GdB di Sabato 10 Marzo 2012 “Analisi al Giglio: non rilevate tracce di sostanza inquinanti” (pagina 8 )


