Scuola

Prigione

Rinchiusi in me animi tristi,
in questi anni, tanti così non vi ho mai visti.
Pochi se ne vanno e molti stanno arrivando,
segno di una civiltà che sta degenerando.
Corpi che si aggirano a orari stabiliti,
travolti dalla solitudine non sono più agguerriti.
Facce di uomini che non hanno più libertà,
forse hanno perso pure la dignità.
Il mondo è per loro un miraggio
e rivedono la vita come un cortometraggio.
E si chiedono cosa sarebbero potuti diventare,
se non avessero commesso “ quell’errore fatale”.
E’ così distante per loro la parola futuro,
sopravvivono alle gelide notti appoggiati al mio muro
contando il tempo infinito che manca
per uscire da quell’inferno di stanza.
Son un po’ vecchia come istituzione
loro hanno bisogno di integrazione.
Forse un giorno verrò abolita
e tutti riavranno una nuova vita.
Paolo Boron - Liceo Scientifico Statale Leonardo (Brescia) – Classe II P
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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