Scuola

Centro 3. «Dove la cultura diventa sapienza di vita»

Del nuovo istituto comprensivo fanno parte le scuole primarie Calini e Manzoni e la media Mompiani.

Rispetto allo scorso anno ha cambiato soltanto il nome: da Secondo istituto comprensivo a Istituto comprensivo Centro 3. Ma senza modificare modalità operative né mission: porsi come scuola capace di «tradurre la cultura in sapienza di vita, come realtà a misura di ciascuno, senza barriere né emarginazioni occulte e dove l'imprevisto venga visto come risorsa. Una scuola in grado di differenziare l'approccio a ogni alunno, sulla base di un curricolo costruito in modo flessibile».
Sono queste caratteristiche, così come descritte dalla dirigente Angelina Battagliola, a contraddistinguere la realtà formativa che raggruppa in centro storico le primarie Calini e Manzoni e la secondaria di primo grado Mompiani ma che si occupa anche della Scuola in ospedale (infanzia, primaria e media), è sede del Centro territoriale per l'intercultura e cura il Centro territoriale risorse e servizi per l'integrazione (che ha sede però all'istituto Sraffa).
Il Centro 3 conta quest'anno 950 alunni (315, in media, all'Ospedale e con un 35%, nel complesso, costituito da ragazzi stranieri) ed è istituto comprensivo dal 1999. «Una soluzione che consente, oltre alla continuità, di intervenire su un determinato territorio creando alleanze positive - spiega la dirigente Battagliola -. Un lavoro di rete è partito già negli anni Ottanta».
Dallo stesso periodo sono attivi nelle tre scuole anche altrettanti Comitati genitori, anch'essi in rete tra loro «per supportare laboratori e progetti - aggiunge la dirigente -. Il Centro 3 fa parte delle scuole oggi in sofferenza sul piano finanziario».
Per quanto riguarda il quadro orario, nelle primarie i genitori scelgono in prevalenza il tempo pieno mentre la Mompiani, a tempo prolungato, propone dal 2001 anche un indirizzo musicale su cinque strumenti (arpa, piano, flauto traverso, chitarra e dallo scorso anno il violoncello). Il sostegno all'esperienza musicale contraddistingue però tutto l'istituto comprensivo.
Basti pensare che il Centro di educazione musicale Ligasacchi ha sede all'interno della Calini.
Tempo pieno e prolungato «consentono di proporre una serie di attività a sostegno del curricolo ministeriale» aggiunge la dirigente. A partire, accanto alla musica, dai progetti legati alla lettura, attivi alle primarie dall'85 e oggi presenti anche nella media, dove si tengono incontri con l'autore, gare, costruzioni di testi per i «colleghi» più piccoli.
Calini e Manzoni possiedono biblioteche «di 12mila volumi ciascuna». Progetti trasversali alle discipline sono promossi sulle tematiche ambientali e sull'ecosostenibilità, tanto che le tre scuole si sono guadagnate lo scorso anno la bandiera verde della «Foundation for environmental education». Attività teatrali, motorie (tra le quali il nuoto per le primarie), un'accoglienza «sistematica» e laboratori manuali completano un quadro nel quale «si sta operando molto anche per la formazione dei docenti», sulla base della ricerca azione «La scuola delle moltitudini».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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