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Breno, fusione Ghislandi-Tassara

Ore: 06:00 | giovedì, 11 marzo 2010

BRENO
Si ridisegna la cartina geografica della scuola superiore a Breno.
La riforma Gelmini ha scolpito cambiamenti e «spostato pedine» anche nel principale polo scolastico di istruzione secondaria della media Valcamonica, fino a oggi costituito da tra grossi nuclei: il Golgi (i licei), il Tassara (l'istituto professionale) e il Ghislandi (il professionale per i servizi commerciali e turistici).
Dal prossimo anno, il corpo pulsante della vita scolastica brenese avrà due cuori: il Golgi, con la riconferma di tutti gli indirizzi liceali (Scientifico, Classico, Linguistico e delle Scienze umane) e il Tassara-Ghislandi, che saranno accorpati in un unico maxi istituto.
Si chiude così l'esperienza pluridecennale autonoma della scuola di via Putelli, conosciuta in valle per aver formato generazioni di «segretarie d'azienda» e di «tecnici di laboratorio di analisi». Percorsi che però proseguiranno nel nuovo polo, in grado di offrire dal prossimo anno una rosa piuttosto ampia di proposte formative.
Al nuovo «Tassara-Ghislandi», da settembre 2010, ci saranno tre indirizzi: quelli di ordine tecnico, quelli di ordine professionale statale e gli indirizzi professionali.
Ai primi appartengono le specializzazioni in elettrotecnica ed elettronica, in meccanica, meccanotronica ed energia, in informatica e telecomunicazioni e in chimica, materiali e biotecnologie (ex Ghislandi). Tra le specializzazioni quinquennali del secondo indirizzo, ci sono le produzioni artigianali e industriali (settore moda), i servizi socio-sanitari e quelli commerciali (anche questi ex Ghislandi).
Infine, tra gli indirizzi professionali del nuovo istituto ci saranno l'operatore meccanico e quello elettrico: si tratta in questo caso di una qualifica regionale triennale e di diploma al quarto anno. «Sono profonde innovazioni e non solo rispolverate - commentano i dirigenti scolastici Vittorio Zaniboni (Ghislandi) e Silvio Moratti (Tassara) -, che negli anni prossimi comporteranno la necessità di profondi cambiamenti nelle attività quotidiane. Noi cercheremo di dare continuità alle positive esperienze del passato, orientandoci all'acquisizione delle novità e dando un grosso contributo all'innovazione».
Il polo liceale del Golgi, guidato da Rosaria Monti, in apparenza è il meno «toccato» dalla riforma, anche se perde un importante indirizzo dello scientifico a favore di Darfo.
A Breno resterà infatti lo scientifico «puro», quello dove si insegna il latino, mentre a Darfo verrà attivata la nuova specializzazione delle Scienze applicate. L'altra novità che riguarda il liceo delle Scienze umane - l'opzione economico-sociale - non avrà invece impatto perché era già presente da qualche tempo nell'offerta formativa del Golgi.
Giuliana Mossoni

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