Dovete riverniciare casa, volete essere pittori ecosostenibili e (vista la crisi) vi affidate al «fai da te»? Sappiate allora che il prodotto migliore sul mercato sono le nanovernici. Antiruggine, antimuffa, anti-smog, antibatteriche, oggi la nanotecnologia ci aiuta infatti sia fuori sia dentro casa.
Le nanovernici anti-smog sono costituite da nanoparticelle (aggregati atomici o molecolari delle dimensioni comprese fra 2 e 200 nanometri, ovvero tra i due e i duecento miliardesimi di metro) di biossido di titanio. Tale materiale se colpito dalla luce dei raggi del sole è soggetto al processo di fotocatalisi.
Questa reazione chimica utilizza l'energia della radiazione luminosa per trasformare le sostanze inquinanti in sali minerali, che vengono rimossi dal vento o dalla pioggia, e in anidride carbonica che si disperde naturalmente nell'atmosfera.
La ricerca nel campo delle nanotecnologie ha messo a punto dei nanocoating (nano-rivestimenti) che potenziano la durata e la resistenza dei materiali. Non solo: il 35% della dispersione termica in un edificio avviene attraverso le pareti e il 25% attraverso il tetto.
L'utilizzo delle nanovernici consente quindi di incrementare l'efficienza energetica di un edificio, lasciandolo fresco d'estate ed evitando dispersioni di calore d'inverno e, allo stesso tempo, ridurre le emissioni di anidride carbonica.
E se la muffa del bagno non vi dà tregua, l'argento nanostrutturato risolverà ogni problema.
L'argento nonostrutturato è una sostanza che, a causa delle sue dimensioni nanometriche, presenta particolari proprietà elettriche, strutturali e termiche, nello specifico inibisce il proliferare di funghi e batteri.Oggi siamo in grado di m anipolare la materia su questa scala, comprendere meglio la natura e sviluppare nuovi materiali e dispositivi; ma è da sempre che siamo a contatto con le nanoparticelle, basti pensare alle particelle presenti nell'aria che respiriamo.
Ma non è tutto, comunque: è bene sottolineare che anche cambiare colore della propria autovettura diventerà semplice proprio come ripitturare una stanza di casa vostra. Sembra infatti che una nota casa automobilistica giapponese stia sviluppando una tecnologia che permette di modificare il colore della carrozzeria.
Si tratta di una innovativa vernice caratterizzata da particolari proprietà paramagnetiche. In natura esistono materiali detti appunto paramagnetici, come nichel e rame, in cui gli atomi o le molecole, in presenza di azioni magnetiche (in gergo fisico campo magnetico), si «allineano» e a loro volta producono un campo magnetico.
Questo campo magnetico può essere generato anche da una corrente elettrica che (quindi) se scorre nella vernice cambia l'orientamento dei suoi componenti e modifica le loro proprietà ottiche.
L'effetto visibile ai nostri occhi è il cambio di colore della cromatura. Le auto cangianti non sono comunque una novità: dagli anni Novanta esistono delle speciali vernici che permettono alle vetture di assumere colori che vanno dal verde al viola quando si cambia l'angolo di visuale.
Una volta avviata la vettura, basterà premere un pulsante e si potrà scegliere il colore preferito del momento fra quelli messi a disposizione. L'autovettura tornerà comunque al colore di base bianco una volta spenta.
Chiara Belli



