Scienza

Per l'8 marzo un pensiero alle donne anziane

I nostri lettori sono ormai abituati a leggere nella rubrica un riferimento alla Giornata della donna, occasione per mettere in luce aspetti particolarmente delicati della vita delle persone non più giovani. In questa prospettiva, vorrei dedicare queste righe alle donne anziane che subiscono nella loro casa la violenza di vedersi depredate con l'inganno di denaro, gioielli, cose care. Spesso abbiamo notizia di questi eventi, che mettono in luce la sofferenza di persone che perdono oggetti importanti ad opera di delinquenti che non rispettano i loro sentimenti più intimi e profondi, perché incapaci di un sentire umano.

Questi atti si ripetono anche nella nostra città; non mi sento di criticare chi resta vittima dei raggiri perché gli anziani sono stati abituati ad una vita meno violenta di quella di oggi, quando non si doveva affrontare ogni incontro pensando solo ai rischi che poteva nascondere. È una naturale apertura, riflesso di una sostanziale bontà d'animo, che non è ingenuità, ma ottimismo nelle relazioni con gli altri. Il mondo è cambiato e dobbiamo prenderne atto; non è cambiato però il sentirsi offesi nel profondo da atti irrispettosi della libertà.

Così come non potrà mai cambiare il nostro giudizio verso atti di così grave violenza psicologica (e talvolta anche fisica); siamo particolarmente vicini alle donne che li subiscono; la loro casa, il centro degli affetti e delle memorie, viene violata. Spesso leggiamo dalle cronache che i piccoli tesori rubati erano collocati in camera da letto, cioè nella parte più intima dell'abitazione. Lo sfregio morale si assomma quindi al danno concreto.

Una storia di sacrifici, di cose conservate con cura e attenzione viene distrutta in pochi minuti: resta il grande dolore per la perdita e l'angoscia di non aver saputo difendere la propria casa. Dedicare l'8 marzo di quest'anno alle molte signore anziane che hanno subito quest'offesa è un piccolo atto di riparazione e la dimostrazione di una solidarietà che tutti noi diamo a chi ha sofferto. In linea con l'impegno diffuso perché la violenza sulle donne, dentro e fuori casa, possa diventare solo un ricordo di tempi poco civili.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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