Se lo volete fare arrabbiare, ditegli che per realizzare quello scatto ha avuto una gran fortuna. Già perché la prima dote di un fotografo della natura è la pazienza con l'aggiunta di un buon paio di calze calde per reggere i lunghi appostamenti invernali.
Davanti a certe stupefacenti immagini abbiamo pensato anche noi a una buona dose di fortuna. Macchè, per arrivare a quegli istanti ci sono voluti giorni, appostamenti e magari tanto freddo ai piedi.
Maurizio Bonora, ferrarese, 59 anni, fisico asciutto (provate del resto voi ad andare per monti con quel macigno di attrezzatura) è persona molto cortese.
Però se volete provare a pungerlo sul vivo l'occasione c'è: sarà a Montichiari il 24 marzo prossimo (è domenica) dalle 15 alla Fiera di Vita in Campagna ed ha in serbo qualche segreto di un mestiere (che dire affascinante è poco) e una raffica di immagini per deliziare i più e per far morire di invidia chi di fotografia ne mastica, ma a quei livelli non ci arriva.
Che sia bravo non c'è dubbio. Ha vinto per quattro volte la coppa del mondo di fotografia naturalistica (nel 2003, 2006, 2008 e 2012) della Fiaf. È insomma un pluricampione mondiale. Se siete appassionati del genere vi potete fare una scorpacciata di immagini nel suo sito mauriziobonora.com. Calma però con il copia e incolla: è un professionista e le foto le vende.
Non sappiamo ancora dire se a Montichiari vedremo anche le foto dei pellicani della costa ellenica. Quando lo abbiamo intervistato stava, pazientemente, battendo la Grecia in auto per studiare l'appostamento giusto.
Val la pena ricordare che la Fiera di Vita in Campagna si tiene al Centro Fiera del Garda di Montichiari da venerdì 22 a domenica 24 marzo prossimi.
È alla sua terza edizione ed è l'appuntamento ormai irrinunciabile per gli appassionati di orto e giardino, i contadini per hobby e per passione, gli hobby farmer insomma. Uno dei punti di forza della manifestazione sono un centinaio di corsi, affollati nelle scorse edizioni, dove ti insegnano a potare le rose, a fare il compost domestico, a potare la vite o scegliere un coniglio razza.
Una passione che è in crescita e del resto Vita in Campagna (la rivista che organizza) ha oltre 83 mila abbonati che aspettano l'uscita della rivista per piantare e trapiantare, più o meno, come sapevano fare i nostri vecchi con le fasi della luna.
Il corso di fotografia naturalistica è la novità dell'edizione 2013 anche se gli abbonati alla rivista hanno già visto le foto di Bonora sul loro mensile.
Senza voler anticipare troppo di quanto dirà il grande fotografo vi possiamo intanto dire che non si diventa fotografi della natura solo perché si hanno i soldi per comprare un teleobiettivo «cannone« da 500 millimetri, che può costare anche 9 mila euro, ma conterà molto di più la vostra conoscenza della natura e delle abitudini dei vostri soggetti preferiti. Ad esempio, è inutile appostarsi per giorni vicino ad acque profonde se si vogliono immortalare uccelli che amano le paludi limacciose.
Se si costruisce un capanno di appostamento lo si deve fare il più piccolo possibile ed è meglio che sia appoggiato a un argine o ad una macchia. Mai e poi mai deve tagliare la strada del ritorno al nido o alla tana.
Del resto lo stesso Bonora dice che la pazienza e la passione possono sopperire anche ad una attrezzatura solo discreta. Consiglia ad esempio un teleobiettivo più corto, ma che si può maneggiare senza cavalletto per cogliere l'attimo fuggente.
I trucchi ci sono e come. Se si è a caccia di una lepre in fuga è meglio scattare a raffica. Se ci si muove in auto si deve avere sempre il finestrino aperto e non «inchiodare» e tanto meno ingranare la retromarcia. Sembrerà banale: ma è necessario vestirsi adeguatamente con abiti dai colori neutri, non necessariamente mimetici.
Ma per questo i negozi di caccia e pesca sapranno consigliarvi.
Bonora ha promesso che rivelerà come si fa a far posare gli uccelli che si vogliono fotografare. In questo caso la Reflex sarà nascosta nei pressi e dotata di un buon telecomando che, una buona notizia, con 20 euro si compera, mentre per il corpo macchina non sarà il caso di risparmiare.
Nella disputa tra pellicola e digitale, Bonora è ormai schierato per il digitale ed insiste che, a livello amatoriale, non occorre spendere una follia per avere grosse soddisfazioni. Non è poi vero che gli animali si possono riprendere solo da lontano. Fa viceversa pochi sconti sul peso dell'attrezzatura. Un cavalletto che pesa meno di un chilo serve a poco e se siete a caccia di incontri ravvicinati con i camosci vi sentirete tutta la vostra passione pesare parecchio sulle... spalle.
Gianmichele Portieri


