Sarà uno degli aerei da combattimento meno visibili da un radar: ma agli analisti dei bilanci statali non è sfuggito. L'F35 Jsf (Joint Strike Fighter, ovvero il caccia d'attacco «condiviso») sta diventando un aeroplano sempre più costoso, tanto che il programma per costruirne tremila nell'arco di vent'anni, dovrebbe (a conti giugno 2010) superare la spesa di 382 miliardi di dollari. In tempi di crisi economica non è un bel biglietto da visita, ma in realtà l'F35 è destinato alle forze aeree di Stati Uniti (Usaf, Navy e Marines), Gran Bretagna, Italia, Australia, Canada, Giappone, Israele, Olanda, Norvegia, Danimarca e Turchia e dovrà sostituire una quantità di aerei, come F15E, F16, F18, A10, Tornado ed AV8B Harrier II. Inoltre il Jsf presenta progressi tecnologici impressionanti, che ne faranno un mezzo senza eguali nel suo ruolo per decenni. Infine, il primo decollo è avvenuto ormai nel 2006 e già volano i primi esemplari di preserie (anche se la costosa sperimentazione è tutt'altro che conclusa).
Presentato come polivalente, l'F35 è in realtà un aereo per l'attacco al suolo. Di dimensioni compatte (è lungo 15,37 metri con un'apertura alare di 10,65, quindi meno di un Tornado) è costruito con tecnologie stealth per sfuggire il più possibile ai radar. Il disegno è molto pulito, anche se la formula è meno esasperata di quella del fratello maggiore F22 (un super caccia costato più di 187 milioni ad esemplare e che non è stato esportato). Anche i materiali impiegati nella costruzione e le vernici sono Ram (Radar absorbing material).
Alcuni detrattori dicono che in realtà l'F35 non sia del tutto «invisibile», soprattutto ai radar più moderni, ma la sua traccia risulta in ogni caso davvero minima. Quel che più conta è che la dotazione avionica (l'elettronica destinata a navigazione, scoperta ed attacco) è «fantascientifica». Nel suo abitacolo c'è un Panoramic cockpit display (50x20 cm) con sistema di riconoscimento vocale dei comandi, mentre i sistemi di visualizzazione saranno integrati nell'elmetto del pilota (l'F35 sarà il primo caccia moderno senza schermo dell'Hud, l'Head up display). Il sensore principale è il radar Apg 81 Northrop Grumman, integrato da un sistema elettro-ottico di puntamento. Lungo tutto l'aereo sono distribuiti altri sensori per allerta missili e navigazione, anche notturna. Le prestazioni del radar sono classificate, ma si annunciano tali da far invecchiare quanto sinora conosciuto.
L'F35 è monomotore: il suo Pratt&Whitney F135 sviluppa oltre 18 tonnellate di spinta (è il più potente nella storia dei caccia), ma l'aereo non è velocissimo (Mach 1,66) e neppure tanto manovrabile (rispetto per esempio al Typhoon): in compenso può mantenere una crociera supersonica senza usare il postbruciatore, a tutto vantaggio dei consumi, con un raggio d'azione oltre i 1.000 km.
L'F35 sarà prodotto in tre varianti: A, quella «classica», B, a decollo corto ed atterraggio verticale (queste due interessano all'Italia) e C, destinata alle portaerei con catapulta (americane e inglesi).
Massimo Cortesi