Bmw Sertao

Una bella enduro nello stile del classico «mono»

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brescia_810
Ore: 06:00 | venerdì, 13 luglio 2012

Non solo appagante nell'estetica ma bella nella guida, facile nel turismo su strada e nelle fugaci escursioni su tratti non asfaltati: è questa la Bmw G 650 Sertao che con poche modifiche rispetto alla versione base ha saputo adeguarsi alle esigenze dei tanti motards europei che richiedono sempre di più moto totali, adatte e capaci di fare tutto molto bene.

Il classico monocilindrico a quattro tempi di grossa cubatura è stato un leit motiv della produzione giapponese (e in parte di quella europea) degli anni Ottanta: allora - e per ben più di due lustri - le grosse mono a quattro tempi si imposero per piacevolezza nella guida, costi di acquisto e di manutenzione abbastanza contenuti ma soprattutto per la grande ecletticità che permette-va ai possessori di queste leggere moto un piacevole turismo con bagagli appresso, usando la stessa moto - e con grande efficacia - sia nel traffico cittadino sia sulle strade bianche delle nostre montagne.

Il fenomeno delle varie Honda Dominator, Yamaha Teneré, Suzuki DR e Aprilia Pegaso si concluse - forse troppo bruscamente - a favore dei maxi scooter, riprendendo però piede in questi ultimi anni per colmare un vuoto di gamma che molte case avevano nei propri listini tra le grosse e pesanti maxi e gli scooter di piccola o grande cubatura.
Bmw Motorrad ha sempre avuto un occhio di riguardo per l'entrofuoristrada turistico di grande livello: la serie GS (R 1200 GS e Adventure) dei grossi boxer è leader del mercato europeo da parecchi anni ma anche le 'piccole' 800 (con motore a due cilindri paralleli) hanno saputo imporsi con grande efficacia e con questa G 650 mono, declinata oggi nella bella versione Sertao, si completa una gamma di modelli davvero ben fatti.

La piacevolezza di questo mono (progettazione tedesca, realizzazione orientale) la si evince già dai primi passi: grande pastosità dai regimi più bassi e notevole capacità di risalire i giri grazie a un mono comunque ben concepito anche in tema di riduzione delle vibrazioni; la potenza a disposizione è molto buona - anche viaggiando in coppia - e il monocilindrico moderno a quattro tempi, in tutte le sue versioni, ha avuto grande beneficio dal raffreddamento a liquido e dall'iniezione elettronica: queste due innovazioni (nei primi anni Ottanta il raffreddamento era aria-olio e il classico carburatore regnava incontrastato) hanno reso le grosse cubature a un cilindro davvero affidabili, tetragone a ogni sforzo, dolci nell'erogazione della potenza. Con la versione Sertao Bmw Motorrad ha ulteriormente migliorato la conosciuta G 650: la ruota anteriore ora è da 21 pollici (miglior guidabilità e direzionalità in condizioni critiche) mentre le sospensioni hanno ora una maggiore escursione; per un miglior controllo nella guida la posizione in sella è regolabile secondo la volontà del guidatore: 86 centimetri l'altezza con la sella di serie ma, come optional, Bmw offre una seduta anche più alta che - soprattutto nel fuoristrada - permette un miglior controllo di guida.

All'atto pratico, la Sertao ricorda, con netti miglioramenti in termini di comfort di marcia, le mono di grande tradizione: leggerezza d'insieme ed essenzialità di accessori e di linee sono in questo caso elementi decisamente positivi ai quali però il lungo listino degli optional proposto da Bmw Motorrad permette di variarne la visione globale; borse laterali, bauletto posteriore, manopole riscaldate, Abs (quasi sempre optional obbligatorio come vuole correttamente Bmw), sella singola con posto passeggero per bagagli, presa di corrente per navigatore Gps e altro ancora, trasformano questa spartana (all'apparenza) monocilindrica in una gran routiere dalle ottime caratteristiche.
Il prezzo? Gli euro necessari per l'acquisto di una Sertao sono 7.750: cifra corretta che sale, a piacere, con la lunga lista degli optional proposti da Bmw Motorrad.

Luca Scarpat
 

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