Nautica Tra Abbate e Feltrinelli

nIl cantiere nautico Feltrinelli si allea con il cantiere di Tullio Abbate. L'accordo riporta sul Garda la gamma del prestigioso cantiere del lago di Como. Il primo passo di questa partnership è stata la personalizzazione di uno scafo della serie «Mito 23» in una versione speciale (nella foto) che Abbate ha costruito su misura (allestimenti, colori e motorizzazione) per la famiglia Feltrinelli. L'imbarcazione riprende le linee della serie Mito, tra le più apprezzate dell'atelier comasco e le riporta su questo progetto pensato su misura per il Lago di Garda. Con una lunghezza di 7.65 metri ed una larghezza di 2.23, il «Mito» targato Feltrinelli è stato equipaggiato con un motore Volvo Penta V8 da 320 cv che consente una velocità massima di 60 nodi.
Il cantiere Feltrinelli è oggi diretto da tre fratelli, eredi di una vera dynasty di costruttori e motoristi. Nome storico della nautica benacense, un passato che risale al secolo scorso, il presente legato al nome del cantiere austriaco Frauscher, di cui è importatore esclusivo per l'Italia, e che propone una interessante gamma di motoscafi a propulsione ibrida, addirittura un modello, il «Lido», personalizzato per il cantiere che ha la sua base a Villa di Gargnano. Con il nuovo accordo con Tullio Abbate, i Feltrinelli decidono di puntare ora anche sul Made in Italy, nella convinzione che la strategia migliore per far fronte alla crisi sia quella di investire nella rete d'impresa, affiancandosi ai marchi più prestigiosi.
Tullio Abbate è uno dei simboli di una nautica sportiva italiana che negli anni ha visto protagonisti grandi nomi del mondo dello sport e dello spettacolo, capace di proporre modelli sempre all'avanguardia, realizzati in base a due soli imperativi: velocità e sicurezza. Le premesse per una collaborazione più che proficua fra i due cantieri ci sono tutte, a partire da una storia sorprendentemente simile e dagli stessi valori condivisi: un perfetto equilibrio tra la solida tradizione familiare e la costante innovazione tecnologica. La consegna avvenuta lo scorso mese di marzo del «Mito 23» consolida l'obiettivo comune che è quello di offrire ai clienti un prodotto altamente affidabile, frutto sia di conoscenze consolidate e testate nel corso degli anni, sia delle ultime ricerche in campo della meccanica e del design.
Sandro Pellegrini

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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