Il mercato indiano ha assorbito nel 2011 quasi tredici milioni di mezzi a due ruote di cui ben due e mezzo sono i numeri degli scooter: queste cifre non potevano passare inosservate al gruppo Piaggio, da molti decenni storico produttore della Vespa nella forma più classica. In sintonia dunque con queste statistiche di vendita, in crescita esponenziale ogni anno, la Piaggio ha presentato la nuova Vespa LX 125 che verrà prodotta negli stabilimenti indiani della Casa di Pontedera con un target annuale (e iniziale) di circa 150.000 pezzi immessi sul mercato interno nel 2012.
Una piccola «vendetta» per la fabbrica italiana il cui classico Vespone è da anni «clonato» in India.
La Vespa LX 125 prodotta in India per i mercati orientali ha alcune peculiarità inedite e particolari rispetto al simile modello prodotto e commercializzato in Europa: il motore a quattro tempi (con testata a tre valvole) è tutto nuovo ed è particolarmente sobrio nei consumi; una particolare attenzione è stata poi posta alle emissioni inquinanti della combustione. Sessanta sono i chilometri per litro di benzina che denuncia nelle caratteristiche tecniche la Piaggio come consumo medio e la stessa casa dichiara per questo suo modello indiano altre modifiche tecniche tra cui le più interessanti sono quelle che facilitano il cambio ruote (in India le forature sono all'ordine del giorno) e lo smontaggio e rimontaggio di alcuni parti della carrozzeria.
La Vespa dunque allarga i suoi confini di diffusione all'affollato mercato indiano dove l'uso delle due ruote è diffusissimo in un Paese ancora molto ricettivo di novità tecnologicamente avanti: la robustezza della classica Vespa viene dunque riconfermata con la messa in produzione (dal prossimo marzo) di una versione della conosciuta LX 125 in linea con le richieste particolari di un mercato in effervescente crescita.



