Giulietta piace e... cambia

L'ultima nata della Casa italiana si sta confermando un successo anche a livello europeo

Un cambio doppia frizione rapido, leggero e preciso, già in commercio, scelto da più del 15% dei clienti; un nuovo motore turbo benzina 1.4 con potenza ridotta da 120 a 105 Cv, che sarà lanciato nel Porte aperte dell'11 febbraio; una inedita versione 1.4 Gpl da 120 Cv, in concessionaria per il week-end del 18 febbraio. L'Alfa Romeo chiude il primo anno di commercializzazione della Giulietta con un bilancio di grande soddisfazione e, nel contempo, rilancia per consolidare un successo che ha visto la berlinetta italiana battersi con le armi di sportività e qualità alla pari con la migliore concorrenza tedesca.
I numeri del resto sono estremamente indicativi: in un anno sono state vendute 80mila Giuliette. L'Italia, con 35mila immatricolazioni, è ovviamente al vertice della classifica di vendita del Biscione, ma un ruolo rilevante hanno anche la Francia con 9.200, la Gran Bretagna con 7.100 e la Germania con 6.300. Grazie all'apprezzamento degli automobilisti europei per Giulietta la quota di mercato Alfa Romeo nel vecchio Continente si è incrementata dallo 0,8 all'1%. Nello specifico, la berlina sportiva del biscione ha totalizzato una quota di mercato del 2,8% in Europa e del 14,5% in Italia, i risultati più alti mai raggiunti in questo segmento da un modello Alfa Romeo.

Più in dettaglio, raccolgono i maggiori favori degli automobilisti continentali le versioni alto di gamma: Distinctive ed Exclusive costituiscono infatti il 90% delle vendite. Quanto ai motori la palma va in particolare all'1.4 MultiAir da 170 Cv (16%) per la propulsione a benzina ed all'equilibratissimo e risparmioso Multijet Jtdm 1.6 da 105 Cv tra i Diesel (35%). Entrando nei particolari il bianco ghiaccio (foto sotto) è il colore preferito da un automobilista su tre, ma tiene bene anche il rosso metallescente (foto sopra, 16% delle preferenze). Il Pack Sport è richiesto da un cliente su due. La clientela per il 50% ha famiglia, il 20% è femminile.

Nella Giulietta gli automobilisti italiani ed europei apprezzano in particolare l'handling sportivo, ma anche l'eleganza, l'efficienza, il comfort e la sicurezza. A garantire tali risultati alcune peculiarità Alfa come lo sterzo dual pinion, la possibilità di settaggio scegliendo fra tre diversi livelli con il manettino del Dna, il differenziale elettronico Q2, il pre-fill per la frenata di emergenza. Tra le prerogative che hanno fatto apprezzare la Giulietta anche il livello di sicurezza che rende l'Alfa leader nel suo segmento, come rilevato dalle valutazioni dell'EuroNcap (cinque stelle).

Sportività e comfort sono assicurati dal sistema di sospensioni, che adotta i tradizionali Mc Pherson all'anteriore e confortevoli multilink al posteriore. Tra i requisiti della berlina compatta del Biscione anche i costi contenuti della manutenzione (il minor numero di tagliandi in 3 anni e 90mila chilometri: cambio olio ogni 30mila km per il motore benzina MultiAir, ogni 35mila per il Diesel) ed un mantenimento del valore nel tempo: dopo un anno Giulietta vale il 68,3% del valore di acquisto contro il 63,8 della Golf. Sono questi del resto i requisiti che ne fanno il modello leader del segmento nelle flotte aziendali.
Un altro capitolo importante è rappresentato dall'introduzione del cambio a doppia frizione a secco Tct, ritenuto il miglior compromesso tra automatico vero e proprio, Cvt e doppia frizione a bagno d'olio per le sue prerogative di flessibilità, leggerezza e integrabilità con il sistema Start&stop. Grazie a due frizioni comandate da due alberi coassiali che comandano rispettivamente le marce dispari (prima, terza e quinta più retromarcia) e quelle pari (seconda, quarta e sesta) la cambiata avviene in assoluta continuità di erogazione di potenza, senza alcuna pausa.

La trasmissione avviene sia in automatico, con il risultato di una più fluida ed efficiente erogazione di potenza e minori consumi rispetto alla cambiata manuale, sia con comando sequenziale, azionabile anche attraverso i puddle posizionati dietro il volante. Il Tct Alfa Romeo, che ha un costo di 1750 euro, viene montato sulle versioni 1.4 MultiAir e Jtdm2 da 2 litri con potenze di 170 Cv.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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