Il mercato motociclistico italiano del 2011 promuove ancora una volta, e con pieno merito, la Bmw 1200 GS che è stata preferita dai motards italiani (e anche da quelli europei) per le sue indubbie doti qualitative in termini di usabilità, affidabilità, appeal e prestazioni. Su quell'ambito podio delle moto più vendute in Italia c'è anche la Ducati Multistrada che nel 2011 ha saputo contrastare nuovamente la concorrenza della tuttoterreno bavarese con numeri di vendita molto buoni per lo storico marchio di Borgo Panigale, non nuovo a successi commerciali di rilievo. Quello della Multistrada 1200 è un primato davvero meritato per la Ducati che nel 2010, al momento della presentazione di questo modello, aveva saputo coniugare la sua tradizionale forza tecnologica e di progettazione proponendo su una ciclistica molto raffinata la più moderna versione dello storico bicilindrico, ovviamente rivisto per un uso più consono alle aspettative del mototurista.
L'attuale Multistrada 1200, un po' di storia va fatta, non è neppure lontana parente della vecchia edizione di questo modello (con cilindrata di 620, 1000 e 1100 cc.) che era dotato del due cilindri a «L» raffreddato ad aria: la vecchia Multistrada era sì un ottima moto (ciclistica sopraffina attorno al conosciuto motore a due cilindri) ma non aveva perso del tutto quelle spigolosità e quegli acuti di potenza che, se accontentavano il motociclista dall'indole sportiva, deludevano forse chi voleva un mezzo più turistico e più facile per spostarsi con passeggero e bagaglio appresso. La nuova Multistrada 1200, progettata evidentemente con un target d'uso diverso dalla sua progenitrice, ha raccolto invece tutta l'esperienza e la raffinatezza dei tanti modelli Ducati sportivi, mediando al tempo stesso le caratteristiche di potenza e coppia di un propulsore con un potenziale elevatissimo, addolcito alla bisogna grazie a un accurato uso di diverse mappature elettroniche. Oggi Multistrada 1200 si può dire davvero concorrente della GS di casa Bmw, della Stelvio Guzzi, della Yamaha Superteneré, insomma delle regine di questo settore che vede in queste moto di grossa cubatura - con manubrio alto e sovrastrutture importane - degli ottimi modelli in grado di essere guidati sia nell'uso quotidiano sia nelle vacanze più impegnative e appassionanti.
Lo slogan che in questi mesi Ducati ha usato per la Multistrada 1200 è quello di ripetere che con questa 1200 si possono guidare contemporaneamente quattro moto: la scelta della mappatura infatti è quadrupla (Sport, Touring, Urban ed Enduro) con la possibilità di variare la potenza erogata dal robusto bicilindrico (dai 100 fino ai 150 cavalli) ma anche di modificare alla bisogna il setting delle sospensioni che di volta in volta assumono caratteristiche di rigidezza (nella scelta Sport) o di comfort; analoga poi la variazione nell'uso del controllo di trazione che sulla Multistrada evita spiacevoli perdite di aderenza quando si richiede la potenza massima. Il due cilindri (raffreddato a liquido e nella versione Testastretta) della 1200 Multistrada è qui l'ultima evoluzione dei propulsori Ducati con tutti quegli affinamenti, sia in termini di erogazione sia per affidabilità globale, oggi davvero consistenti.
La Multistrada è offerta in tre versioni (Base, «S» e special) e il suo prezzo varia dai 15.000 ai 19.000 euro: è una quotazione che forse può apparire elevata, ma in questo modello è anche molto forte la concretezza delle ottime finiture e di una componentistica davvero raffinata; di pregio poi la possibilità di arricchire anche questa Ducati con una ricca serie di accessori (estetici e tecnici) per rendere davvero unica la propria motocicletta.
Luca Scarpat



