Qualità di vita compromessa, problemi affettivi e relazionali, tabu e pregiudizi: con questa realtà devono fare i conti le persone affette da psoriasi lieve-moderata, malattia della pelle che in Lombardia colpisce circa 240.000 persone, con un impatto pesante sulla qualità di vita. Paure ed ostacoli in realtà superabili perché la psoriasi lieve-moderata, che non è una malattia contagiosa, oggi si può curare e tenere sotto controllo. Ma chi ne soffre deve "farsi vedere" e andare dal dermatologo.
È il messaggio lanciato dallo spot "Hai la psoriasi? Non nasconderti!" realizzato nell'ambito della Campagna nazionale "Che ne sai di psoriasi? Conoscerla per curarla" promossa dall'Associazione a Difesa degli Psoriasici. Lo spot è realizzato con il patrocinio dell'Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) e della Società italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), con il contributo incondizionato di LEO Pharma. L'attrice Maria Grazia Cucinotta è la testimonial del video, che sarà proiettato in 74 sale cinematografiche della Lombardia.
E per spiegare cos'è la psoriasi lieve-moderata, abbattere i pregiudizi e invitare i pazienti a non affidarsi al fai da te ma a rivolgersi al dermatologo. Altro strumento della Campagna, il sito www.momentinfo.net, un filo diretto online con focus sulla patologia, tante notizie di facile consultazione, arricchito con il servizio "Il dermatologo risponde": un'opportunità per i pazienti e per tutti coloro che vogliono saperne di più di fare domande, avere informazioni e risolvere dubbi semplicemente inviando le richieste alle quali lo specialista risponderà direttamente sul sito web a beneficio di tutti gli interessati.
Perché A.DI.PSO. ha scelto i cinema? "Le sale cinematografiche sono importanti luoghi di aggregazione dove è possibile veicolare al grande pubblico le problematiche legate alla psoriasi, una malattia a forte impatto sociale che colpisce in Italia circa due milioni e mezzo di persone", dichiara Mara Maccarone, presidente dell'Associazione pazienti. Nonostante siano disponibili diverse terapie topiche, e di recente anche nuove formulazioni in gel efficaci e pratiche, la forma più diffusa di psoriasi, quella lieve-moderata, è spesso sottovalutata dai pazienti e non adeguatamente trattata.
"La psoriasi, che nella popolazione lombarda di circa 10 milioni di persone ha un'incidenza del 3-4% - afferma Gianfranco Altomare, ordinario di Dermatologia all'Università degli Studi di Milano - è sempre stata considerata soltanto una malattia cutanea, ma negli ultimi anni si è visto che spesso è associata ad altre comorbilità come l'artrite, la sindrome metabolica, malattie cardiovascolari, problemi a livello intestinale". Il disagio maggiore si riscontra nella vita quotidiana: le cure continue che richiedono molto tempo, la sfiducia nei confronti di trattamenti non del tutto soddisfacenti, le informazioni non sempre corrette sulle nuove terapie, la disaffezione verso il medico curante. Una vita difficile quella delle persone affette da psoriasi, che tendono a sottovalutare la malattia sia con se stessi sia con gli altri.
La terapia topica della psoriasi rappresenta la terapia unica e d'elezione nelle forme localizzate e paucilesionali, nonché la terapia integrante di quella per via sistemica nelle forme diffuse e gravi. Si applica direttamente sulle zone di cute interessate da manifestazioni psoriasiche. È in genere a base di creme, pomate ed unguenti che esplicano azione farmacologica. Cortisonici - È un trattamento che va utilizzato per periodi brevi (nella fase di attacco della malattia), su aree limitate, preferibilmente solo in adulti ed evitando le zone delle pieghe. È rapidamente efficace, ma dopo la sospensione la psoriasi può rapidamente peggiorare.
Ditranolo - È una sostanza che ha un'azione antiproliferativa. Oggi si preferisce la cosiddetta "Short contact therapy", cioè si utilizzano alte concentrazioni della sostanza (0,3-3% in crema o unguento) lasciate agire sulle chiazze psoriasiche per 10-30 minuti. È un metodo rapidamente efficace che induce remissioni prolungate, però può irritare la cute circostante. Derivati del catrame - Ha un'azione simile al Ditranolo, ma è più irritante e può causare anche delle follicoliti. Ha un odore sgradevole e può macchiare gli indumenti. Oggi è praticamente in disuso.
Calcipotriolo, tacalcitolo e calcitriolo - Sono derivati della vitamina D3 caratterizzati da una spiccata attività sulla regolazione cellulare e da mancanza di effetti sui livelli ematici di calcio. Sono efficaci quasi come un cortisonico senza averne gli effetti collaterali e quindi si possono usare anche per periodi di tempo molto prolungati. Tazarotene - È un retinoide in gel da applicare la sera per un periodo massimo di 12 settimane - per non essere irritante va applicato con attenzione solo sulle lesioni psoriasiche. Dà buoni risultati anche nella psoriasi delle unghie.
Prodotti emollienti - Si utilizzano soprattutto nei periodi di remissione dei sintomi. Si tratta di creme idratanti che contengono anche sostanze che trattengono acqua per contrastare la secchezza cutanea oppure che hanno una azione squamoregolatrice e di eliminazione delle squame cutanee.



