Nel 2012 ogni 15 minuti un elefante è stato ucciso dai bracconieri. Se si continuerà con lo stesso ritmo, nell'arco di 10-15 anni la specie rischia di essere completamente estinta. È la denuncia lanciata dall'eurodeputato liberaldemocratico olandese Gerben-Jan Gerbrandy, che al Parlamento Ue ha organizzato una conferenza per riportare l'attenzione su un problema troppo spesso dimenticato.
"C'è una guerra in corso e la stiamo perdendo", ha affermato Gerbrandy, che è anche vicepresidente della commissione ambiente del Pe "L'Unione europea non fa abbastanza per contrastare il bracconaggio, serve un nuovo piano d'azione comunitario", ha aggiunto.
L'europarlamentare olandese ha presentato la propria strategia per porre fine alla caccia illegale. Al centro delle sue proposte c'è la richiesta di cambiare la legislazione dei Paesi membri, rafforzando le sanzioni, ma anche di migliorare la cooperazione a livello internazionale.
L'obiettivo, condiviso dal Fondo internazionale per la protezione degli animali (Ifaw), è arrivare a una risoluzione dell'Europarlamento che chieda un approccio comune dell'Ue.
Gerbrandy ha sottolineato inoltre che il problema non riguarda soltanto gli animali, ma è più largo e profondo. Il traffico di animali vale infatti tra i 18 e i 26 miliardi di euro e, in molti casi, è utilizzato dai gruppi terroristici per finanziare l'acquisto di armi.
In sostanza, il parlamentare chiede una politica Ue più attenta alla questione ambientale e alla vita degli animali.



