Medicina e Benessere

Estate. Infezione sulla pelle: dall'impetigine alle verruche

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brescia_727
Ore: 06:00 | martedì, 7 giugno 2011

Più fattori sono responsabili di un maggior rischio di infezioni della pelle durante il periodo estivo. In questi mesi, infatti, la pelle è meno protetta da indumenti e più esposta a fattori ambientali: si cammina a piedi nudi sulla spiaggia o ai bordi di una piscina, ci si sdraia su tappetini o asciugamani; i viaggi e i contatti con altre persone aumentano i rischi; il clima caldo e umido facilita la crescita di alcuni germi. «Le infezioni più comuni sono l'impetigine, assai comune nei bambini e caratterizzata da crosticine giallastre poco aderenti che se rimosse lasciano esposta una superficie cutanea arrossata e umida. I germi responsabili sono i «cocchi gram positivi» (es. Stafilococco aureus, Streptococco)» spiega Luigi Naldi, dermatologo direttore del centro ricerche Gised.
Si tratta di infezioni controllabili con una buona igiene, con l'uso di antibiotici topici e, in caso di disseminazione su estese superfici con antibiotici sistemici (del gruppo delle penicilline). Un problema emergente è quello della comparsa di ceppi di Stafilococco aureus multiresistente e resistente in particolare a meticillina. Tali germi erano, un tempo, solo isolabili in ospedale ma ora si ritrovano anche nella comunità. Altre infezioni comuni sono quelle da funghi che crescono sulla superficie della pelle (dermatofiti). Le infezioni da dermatofiti prendono il nome di "tinea". Serbatoi d'origine di tali infezioni fungine possono essere il suolo, alcuni animali (cani, gatti), altri umani. Le modalità con cui le infezioni fungine superficiali si presentano sono variabili in funzione della sede interessata: perdita di capelli in aree circoscritte con squame superficiali al cuoio capelluto, aree circolari con centro più chiaro e bordo più arrossato che lentamente si estendono perifericamente nella tinea corporis. Il trattamento dipende dalla sede e può prevedere l'impiego di creme antifungine locali o il ricorso a farmaci antifungini per via sistemica. La tinea o pitiriasi versicolor è un'infezione causata da un lievito presente normalmente sulla superficie cutanea, Malassezia furfur, che crescendo produce delle anti-estetiche chiazze brunastre. La sede d'elezione è la parte alta del dorso. Si possono impiegare antifungini topici. Tuttavia sono assai frequenti le recidive e il trattamento deve essere ripetuto periodicamente. Altre infezioni comuni sono le verruche, lesioni indotte da varie specie del virus del papilloma umano. Particolarmente fastidiose e dolorose sono le verruche plantari che si possono acquisire camminando a piedi nudi in ambiente caldo-umido (spogliatoi, piscine). Il consiglio è di non camminare a piedi nudi indossando ciabatte. Il trattamento delle verruche può avvenire con sostanze cheratolitiche (ad esempio, acido salicilico) e con varie modalità di distruzione fisica (crioterapia e laser-terapia).

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