Quando l'emigrazione incontra la storia

Dietro lo pseudonimo di John Corago si cela un professore universitario, studioso molto attento, fra l'altro, di storia delle dottrine politiche. Ma ciò non deve trarre in inganno: «Brussel, Bruxelles, 1968» non è un saggio sulla stagione del '68 e i suoi riflessi politici, bensì un romanzo che, certo non casualmente, si svolge durante il periodo della contestazione studentesca e delle lotte operaie, e racconta le vicende umane di una famiglia di emigranti italiani in Belgio.
Sulla scena si muovono Carmelo, padre orgoglioso di un ragazzo che prepara il suo riscatto sociale, e Domenico, giovane pieno di ideali che, ammirando l'impeto dei suoi coetanei nordeuropei, si trova al centro di eventi assai importanti. Tutti i personaggi dovranno confrontarsi con una realtà difficile, nella quale le speranze e le aspirazioni si mescolano con avvenimenti sorprendenti che lasceranno una traccia profonda. L'autore si dimostra bravo a costruire una vicenda in cui le vite di persone normali incontrano la grande storia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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