Lo abbiamo conosciuto grazie al successo di «Stoner». Ora, l'editore Fazi riporta sugli scaffali John Williams con il western «Butcher's Crossing». Questa è una tipica storia di formazione nella quale un giovane abbandona gli agi della vita borghese per calarsi nel selvaggio West alla ricerca di sé e del proprio futuro. Il romanzo è stato scritto nel 1960 ed è ambientato in uno sperduto villaggio del Kansas nel 1873. Un luogo dove la ferrovia non è ancora arrivata e, per tale ragione, la solitudine che aleggia sulle poche case e attività commerciali è resa ancora più concreta dall'immensa distesa delle terre selvagge che domina sul microscopico centro abitato. È qui che il giovane Will Andrews approda con l'intento di conquistare queste lande desertiche e primitive.
Il protagonista in tutto questo spigoloso cammino non sarà solo. Accanto a lui uomini segnati dalle fatiche della vita, ma allo stesso tempo ancora animati dal desiderio di riscatto. Relitti umani pronti a tutto pur di sfidare il destino e le insidie del paesaggio naturale per conquistarlo e vincerlo. Ciò che colpisce dello stile narrativo dell'autore è l'essere riuscito a rendere protagonista della narrazione non solo William Andrews, ma lo stesso paesaggio, con la sua aridità, le impervie montagne e quella natura brulla che incidono sull'agire e sul pensare di chi vi vive.
Esemplari da questo punto di vista sono le sequenze descrittive della caccia ai bisonti o dell'attraversata montana invernale, così realistiche che il lettore avrà la sensazione di trovarsi dentro alla storia accanto agli squattrinati compagni di avventura di Andrews. Immagini che narrano la sfida tra uomo e natura, con un netto richiamano ai film western delle origini e agli archetipi tipici della cultura americana. Williams ci porta dentro il mondo di coloro che ambivano ad andare oltre i confini della terra natia per addentrarsi nello sconosciuto West. Solo che i personaggi di questo western non sono grandi eroi, ma uomini ordinari in lotta perenne con le avversità del destino e della vita. «Butcher's Crossing» è un romanzo sulla sfida tra uomo e natura, dove i sentimenti non hanno spazio, perché ciò che domina è la complessa relazione tra vita da vivere, lotta per la sopravvivenza e senso di morte incombente in ogni momento. Un conflitto dal quale Andrews uscirà in poco tempo trasformato in un uomo diverso, pronto a nuove avventure alla conquista di sé e del selvaggio West.
Viviana Filippini
Percorsi di frontiera alla ricerca del West
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