Il Consorzio Valtenesi ha preso casa. L'ha voluta a Puegnago ovvero al centro delle colline del basso Garda dalle quali il Consorzio prende il nome, terre di antica viticoltura dove cresce il Groppello, raro vitigno autoctono che dà fama a vini declinati in rosso e in rosa. Nella suggestiva Villa Galnica, palazzo impreziosito da recente restauro, per concessione dell'Amministrazione comunale guidata da Adelio Zeni, lunedì il Consorzio ha tagliato il nastro ad un'ampia sede che occupa tutto il suo pianterreno: amministrativa, operativa e di rappresentanza insieme.
Nel contesto di un "open day" che dalle prime ore del pomeriggio ad libitum ha visto all'opera staff e sommelier nel riempir generosamente calici e nel guidare alla visita molti convenuti, alle 18 è giunto il momento inaugurale che ha riunito produttori, enonauti, giornalisti, operatori e ristoratori, rappresentanti di associazioni e categoria. E' stato così raggiunto uno dei traguardi più importanti che il presidente Sante Bonomo, alla scadenza del suo secondo mandato e recentemente eletto anche a guida dell'Ente Vini Bresciani, aveva fissato.
"Questa sede vuole diventare la casa di tutti i produttori dei vini tutelati dal Consorzio - ha dichiarato al culmine della festa cui ha collaborato anche la condotta Garda di Slow Food che insieme all'emerita Confraternita del Groppello ha preso casa nella stessa Villa -. Quindi non solo della nuova Doc Valtènesi (entrata in vigore con la vendemmia del 2011) - ha aggiunto - ma anche di Garda Classico, Garda Bresciano, San Martino Della Battaglia e Igt Benaco Bresciano, sfumature e interpretazioni diverse di un territorio unico". "Così facendo - ha detto Zeni - diamo fiato alla vocazione per la quale per questo immobile la Regione e la nostra amministrazione hanno tanto investito: la promozione dei prodotti di Puegnago e della Valtenesi insieme. Sono orgoglioso della produzione di questa terra - ha concluso - e mi auguro che i consumatori, in primis quelli bresciani, si mettano in testa di utilizzare in cucina i nostri oli e i nostri vini".
Per prestar fede agli intenti dichiarati, nella cantina a volto della Villa è stata allestita una esposizione enoica permanente di tutte le aziende, un quorum che potrà aggirarsi intorno alle 500 etichette. Un sito suggestivo, già intriso di storia ed ora di profumi, che - promettono quelli di casa -, verrà presto aperto regolarmente al pubblico, per diventare punto di riferimento e promozione (in futuro si dice anche di vendita) per consumatori e turisti.
Adonella Palladino



