Torna a Moniga nel week end - da domani, venerdì 7 giugno, a domenica 9 - la grande vetrina dedicata ai rosé, in tutte le loro declinazioni, provenienti da tutto lo Stivale e non solo. Va infatti in scena «Italia in rosa», la rassegna giunta alla sesta edizione che intende innanzitutto rendere omaggio al suo indiscusso protagonista, il Chiaretto, che ha proprio a Moniga la sua riconosciuta patria. Forte anche della nuova denominazione, presente dalla vendemmia 2011 - Valtenesi Chiaretto Doc - il «grande rosé del territorio» sarà il primattore di una rappresentazione aperta a tuto quanto di rosano il mondo del vino di buona parte del pianeta riesce a produrre .
Sede della kermesse, nel cuore del centro storico di Moniga del Garda, sarà proprio la seicentesca Villa Bertanzi, nelle cui cantine oltre un secolo fa il senatore veneziano Pompeo Molmenti codificò il procedimento produttivo necessario ad ottenere il Chiaretto nella versione moderna che da allora non è sostanzialmente mutata. Dunque una location prestigiosa e di grande fascino qual è Villa Bertanzi con i giardini che vanno a degradare verso il blu del lago è che è stata allestita in questi giorni per ospitare al meglio gli appasionati ed i semplici turisti del vino per una tre giorni di appuntamenti, degustazioni, approfondimenti dedicati al mondo del vino rosato, che sta ottenendo in verità inattese e talvolta insperate soddisfazioni di mercato alle più diverse latitudini.
Proprio sul versante della panoramica offerta dalla rassegna val la pena di sottolineare che Italia in rosa propone Chiaretto, rosati e rosé. La distinzione è immediata: i rosati sono tutti i vini che appartengono alla grande famiglia dalle mille sfumature del rosa. I rosé sono i rosati nella versione delle bollicine. Il Chiaretto invece è il rosato tipico del Garda.
La formula della kermesse 2013 di Moniga non cambia. Si accede previo acquisto di un bicchiere da degustazione, al prezzo di 10 u , che dà diritto a tutte le libere degustazioni.
Il Garda è in prima linea, ma funge da anfitrione a molti altri frutti di Bacco: a rosati e rosé di un centinaio di cantine di molte regioni d'Italia, provenienti massicciamente da Lombardia e Veneto, ma anche dall'Alto Adige alla Sicilia e alla Sardegna, dalla Valle d'Aosta all'Abruzzo, alle Marche e alla Puglia, ma anche da Oltralpe, per oltre 150 etichette.
Sarà poi il Bandol, una delle capitali mondiali del drink-pink, la denominazione ospite d'onore di questa edizione, presente con molte etichette. Dietro ai banchi, per il primo anno, accanto ai sommelier, sarà facile intravedere anche qualche produttore, pronto a riferir direttamente a visitatori, operatori e buyer, della passione e della cura impiegate, e per chi vorrà approfondire, ci saranno degustazioni guidate ai vincitori del recente "Mondial du Rosè 2013" di Cannes, patria dei rosè transalpini, alle bollicine in rosa e ai rosè del Salento, vincitori del Concorso nazionale di Otranto.
Per il pubblico, una novità, voluta dall'organizzazione guidata da Luigi Alberti: un "wine shop" dove sarà possibile acquistare alcune delle etichette appena degustate. Il cartellone della kermesse prevede alle 17 di domani, venerdì, la cerimonia inaugurale con l'apertura ufficiale al pubblico per le degustazioni libere e guidate; sabato, in anteprima all'apertura delle 17, in sala consiliare, dalle 14.30 vanno in scena, prima, il conferimento del "Trofeo Pompeo Molmenti" al miglior Chiaretto 2012, tradizione certificata e molto attesa dai produttori locali, ed a seguire, il convegno "Tutti i colori del rosa: prevedere, estrarre, stabilizzare il colore dei vini rosati", che tra i relatori conta vere autorità del settore, quali Gilles Masson, direttore del Centre du Rosè, e Patricia Ferrero, direttrice dell'associazione Vini di Bandol. Seguono, come anticipato, le aperture canoniche della kermesse in villa, dalle 17 alle 23 di sabato e dalle 11 alle 23 di domenica. A corollario, in tutti i ristoranti di Moniga, il piatto forte, abbinato ad una carta dei vini tassativamente in rosa, sarà il Coregone all'Olio, secondo una ricetta eletta ad emblema del territorio.
Ricordiamo che l’apertura ha orari diversificati venerdì e sabato, dalle 17 alle 23, e domenica 9 per tutta la giornata, dalle 11 alle 23, anche se è bene aggiungere che i cancelli d’ingresso chiudono alle 21 e 30. Info e dettagli su www.italiainrosa.it.
Adonella Palladino



