Non dovete andare lontano. Dovete lasciare il territorio bresciano solo sette chilometri poi siete ad Ostiano che è proprio sul confine tra la nostra provincia, quella di Mantova e quella di Cremona cui appartiene dal punto di vista amministrativo. È Bassa profonda, dove le tradizioni gastronomiche si intrecciano.
Domenica prossima 20 maggio potete sperimentare il tutto alla fiera di Ostiano che è in piazza (dalle 10 alle 18) all'ombra del castello dei Gonzaga. Qui si viene per assaggiare il salame, ma anche per gustare lo spiedo e sarebbe una follia andarsene senza aver mangiato un piatto di marubini ai tre brodi.
Nei giorni scorsi il borgo (3 mila abitanti) ha presentato le sue leccornie. Al centro della sagra c'è il salame Deco che si confronterà nel tradizionale concorso con i salami bresciani e mantovani. Il salame locale si distingue per la moderazione della speziatura e la presenza impercettibile dell'aglio (viene usato solo per aromatizzare il vino). Si usa piuttosto stagionato (quindi più di gusto bresciano che mantovano). Un bell'esempio è quello della macelleria Lazzari in centro al paese dove un giovane norcino ci mette anche parecchia creatività. Da noi i salumi di Lazzari (non perdetevi il dolcissimo lardo) li trovate sulle tavole della Madia di Bione.
Merito dei suini, direte, ed infatti a pochi chilometri c'è l'allevamento Bettella che gode di una ottima notorietà per i suoi incredibili salumi.
I Bettella allevano i maiali portando fino a 300 chili (il doppio dei suino pesante da prosciutto di Parma).
I suini giganti sono alimentati solo con granaglie di pregio, macellati con ogni cura e le carni sono trasformate in piccoli laboratori. Il prosciutto è uno spettacolo, ma ancor più insolita è la mortadella insaccata ancora nella vescica e da non perdere solo i wurstel prodotti con solo magro di prosciutto. I Bettella sono arrivati qui da Isorella e Brescia non l'hanno dimenticata. I loro salumi li trovate da Sirani a Bagnolo.
Poi ci sono i formaggi. In una zona di Grana Padano si distingue i caseificio Zucchelli con stracchini freschissimi e una sorprendete ricotta di solo latte (che quindi non si può chiamare ricotta) dalla evidente dolcezza e dall'acidità minima. Per non farsi mancare niente, da queste parti allevano anche qualche capra. Lo fa il neonato caseificio Trombetta con risultati promettenti.
g. m. p.