Si definiscono «fioriste per caso» e la prima cosa che capisci di loro è che dopo tanti sforzi per innovare e creare un valore aggiunto al mestiere, non vogliono essere considerate solo venditrici. E in fondo, entrando nel loro negozio Fiori la Primavera di via Ducco, capisci che tutti i torti non li hanno.
I petali colorati, di mille tipi, sono solo una delle componenti. Accanto a corolle, steli, foglie e vasi, in un ordine disordinato in cui Monica e Erika si muovono da regine del regno, ci sono oggetti di ogni tipo, tutti buoni per comporre le loro creazioni. Ci sono i sacchi di juta del caffè, le tele colorate e i jeans, con cui rivestono vasi e vasetti; borse, scarpette e stivali da bambino, in cui creano bouquet che non ti aspetteresti mai; più carte, fiocchi, nastri, mollette, spugne e cassette della frutta che supportano ogni idea. L'avventura delle Chiarini ha preso il via nel settembre 2010, quando Monica - la sorella maggiore - ha lasciato il posto da impiegata ricoperto per 20 anni in uno studio notarile, e Erika, dopo esperienze di ogni molti generi nel commercio, ha sentito il bisogno di dare sfogo alla sua voglia di costruire qualcosa con la sola forza delle sue idee e delle mani. L'occasione, per chi come loro non dorme mai sonni troppo tranquilli, si è presentata sotto forma di un negozietto da fiorista tradizionale, pronto a chiudere i battenti dopo 50 anni di conduzione ininterrotta. Monica ed Erika, con il coraggio che le contraddistingue, hanno così raccolto l'eredità delle precedenti titolari, le signore Zemira, Carla, Luciana, Maria e Anna, ridando vita alla storica attività. Certo, al negozio hanno cambiato completamente faccia. Oggi la sensazione è quella di entrare in una bottega piena di calore umano.



