Collegata a www.bemyeye.com, il sito attraverso cui i committenti indicano le missioni da svolgere, l’app ideata dal creativo Gianluca Petrelli risponde a una doppia esigenza. È utile alle aziende (grande distribuzione e grandi marchi, agenzie pubblicitarie e società di marketing) che possono crearsi una rete di rilevatori a basso costo attivabili in pochi minuti. Ma di pari passo non può che essere un’opportunità per lavoratori part-time e studenti, che mettendo a disposizione una parte del loro tempo hanno la possibilità di arrotondare.
Il lancio dell’innovativa app è del luglio scorso, ma è il sistema è perfettamente operativo da ottobre. Gli «eye» aperti sul territorio sono arrivati a quota 10 mila 917 mentre le aziende che ne stanno fruendo sono circa trenta. Il grande pregio di questa collaborazione telematica è quello di chiedere e ricevere (o riuscire a fornire) informazioni dettagliate in tempi rapidi. Il funzionamento di BeMyEye non è complicato. L’azienda che lo usa carica sul sito una richiesta precisa, da assolvere compilando un breve questionario, scattando una fotografia o digitando un codice a barre. L’occhio pronto al lavoro che si trova a pochi chilometri dall’obiettivo viene allertato dall’applicazione. Se è disponibile alla missione raggiunge il posto, fa il suo piccolo reportage e invia la comunicazione con lo smartphone. La logica poi è identica a quella di qualsiasi altro mestiere. Più preciso risulterà il lavoro, più frequentemente chi è bravo verrà ingaggiato.
Il controllo di una pubblicità che richiede pochi minuti, verrà quindi pagata meno di un intervento di rilevazione di prezzi o merce sugli scaffali di un punto vendita.I guadagni dipendono dal posto in cui si abita e dalla disponibilità a intervenire.



