Palazzo Bettoni, sede provvisoria del rettorato
dellUniversità Statale e del Consiglio degli studenti
Accordo fatto tra Atto primo e Ateneo studenti per la presidenza del Crs, ma concreto rischio di mancato raggiungimento del numero legale perché Studenti democratici e Progetto Ingegneria minacciano di non presentarsi in aula. Questo l'esito della seduta di insediamento dell'organo di rappresentanza studentesca, avvenuta lunedì in rettorato.
Riavvolgiamo il nastro, partendo dalla composizione del Crs disegnata dalle urne: 8 consiglieri Ateneo studenti, 7 Studenti democratici, 3 Progetto ingegneria e 2 Atto primo.
Per eleggere il presidente al primo turno occorrono 11 preferenze. Se nessuno dei candidati raggiunge subito il quorum, si va al ballottaggio tra i primi due classificati nella prima votazione. Al secondo turno viene eletto alla presidenza colui che ottiene il maggior numero di voti, senza necessità di raggiungere una soglia minima. In caso di parità tra i contendenti diventa presidente il consigliere più "anziano" dei due, vale a dire colui che ha riportato il maggior numero di preferenze nella tornata elettorale del 12-13 maggio.
Nisi verso la presidenza
I nomi per la presidenza che circolano sin da subito sono quelli di Alexander Nisi e Andrea Curcio: Nisi frequenta la facoltà di Giurisprudenza ed è stato eletto nel Comitato per lo sport nelle liste di Ateneo studenti; Curcio è al terzo anno di Ingegneria dell'informazione ed è stato eletto nel Senato accademico tra le fila di Progetto ingegneria. Curcio dispone dei 10 voti di Studenti per e Progetto ingegneria. Nisi può contare inizialmente sulle otto preferenze assicurate da Ateneo Studenti. "La candidatura di Curcio - racconta Francesca Butturini, portavoce di Studenti democratici - deriva dalla volontà sia del nostro gruppo, sia di Progetto ingegneria, di riconoscere un importante ruolo alla facoltà che ormai da anni raggiunge la percentuale più alta di affluenza alle urne, e dove i rappresentanti sono stati sempre vicini alle esigenze degli studenti". "Per tutta la campagna elettorale - aggiunge Miriam Cominelli, di Progetto ingegneria - siamo stati con Studenti per un gruppo unito sugli organi di ateneo, è perciò scontata la scelta di puntare su un unico candidato alla presidenza, scegliendo un ragazzo che ha ottenuto largo consenso da parte degli elettori". "Subito dopo la proclamazione degli eletti - chiosa Alessio Mariotti, coordinatore di Ateneo studenti - ci siamo prefissati di coinvolgere anche le altre liste, chiedendo di appoggiare il nostro candidato alla presidenza e garantendo una volta eletti di concedere una commissione interna al consiglio a ciascuno dei quattro gruppi presenti. La scelta è caduta su Nisi poichè, essendo lui il consigliere "anziano" del Crs, per l'elezione occorrono soltanto altri due voti oltre ai nostri otto".
Il colpo di scena
Due preferenze che al termine di un lungo tira e molla vengono assicurate da Atto Primo: "Dopo un'attenta valutazione abbiamo riscontrato diversi punti di accordo con Ateneo Studenti e quindi abbiamo deciso di appoggiare la candidatura di Nisi" osserva il coordinatore di Atto primo Nicola Conti.
Tutto fa supporre quindi per l'elezione di Nisi, fino al colpo di scena della seduta introduttiva. Quando Letizia Passarella legge la dichiarazione congiunta di Studenti per e Progetto Ingegneria nella quale i due gruppi affermano che se non ci saranno sviluppi rispetto alla situazione attuale "non legittimeremo con la nostra presenza l'elezione di un presidente che è espressione di una minoranza di studenti". Salvo passi indietro perciò nella seduta di lunedì prossimo il numero legale non sarà raggiunto e di conseguenza non ci sarà alcuna votazione. Ci attende un'altra settimana di frenetiche discussioni.
Mario Nicoliello