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SANITÀ ED EMERGENZA

Quel passaggio (non semplice) fra 118 e Soreu


Lettere al direttore
3 nov 2015, 14:15
Ex 118 (Areu) o Soreu questo è il problema. Non è un dilemma, ma è un bel problema. Chi lavora poi, come me, nell’ambito sanitario, certe cose le sa. Ex 118: una gestione di fatto affidata a personale degli Spedali Civili, di grande preparazione, efficienza e soprattutto tempestività per quanto riguardava le emergenze. E poi, cosa molto importante, avvisavano per tempo l’arrivo dell’eli-soccorso qualunque emergenza fosse (dal codice rosso al trasporto di bambini) che necessitano poi di un’ambulanza per essere trasportati al pronto soccorso pediatrico, che prontamente era già lì ad aspettare. Personale insomma preparatissimo per qualsiasi emergenza. Tempi di attesa delle ambulanze molto brevi. Insomma un’efficienza mai vista prima. Adesso? Soreu. Non ci sono parole. Tutto parte da Bergamo. Ritardo nell’arrivo delle ambulanze. Personale non preparato al centralino per quanto riguarda le emergenze. L’elicottero che spesso si alza senza un motivo valido. Codici rossi che spesso arrivano e il personale non è preparato. In che senso voi vi chiederete? C’è codice rosso e codice rosso... non tutti sono uguali, qualcuno necessita di cure particolari e prestazioni da preparare in tempo zero. Ma spesso non succede, quindi si ritarda. E chi rischia? Chi ne va di mezzo? Qui si sta parlando della vita delle persone. Non di noccioline. Gente pensateci. E prima che sia troppo tardi fate, facciamo qualcosa. // Lettera firmata

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