Quarta tappa dell'Aperitivo con l'innovazione, iniziativa promossa dal nostro giornale e dall'Università di Brescia per favorire gli incontri fra aziende e, in particolare, la facoltà di Ingegneria. Nel suo piccolo è una sorta di «Borsa dell'innovazione», l'iniziativa che si è tenuta nei giorni scorsi a Bologna con la presenza di 60 facoltà italiane. Il riscontro, come si può leggere, è molto positivo.
In Valle Sabbia l'iniziativa ha il sostegno della Cassa Rurale Giudicarie-Valsabbia-Paganella a conferma di un interesse che la Cassa trentin-bresciana ha per quest'area della nostra provincia.
L'appuntamento è per il pomeriggio (dalle 16) fino alla primissima serata (19.30). Ci si trova alla biblioteca comunale di Vobarno, nel fabbricato ex Falck. Invariato il modulo-base degli incontri. A Vobarno avremo 24 dottorandi che presenteranno gli ambiti di ricerca e le possibili applicazioni di altrettante ricerche. Non è un convegno. L'ingresso delle aziende è libero a qualsiasi ora ed è gradito per tutte le taglie e i settori: grandi, piccole, artigiani, della plastica o della meccanica o delle lavorazioni in legno. Tutte le aziende sono invitate.
I dottorandi avranno dei loro tavoli, affiggeranno i loro poster che indicano l'ambito della ricerca e lì - aziende e dottorandi - cominciano a scambiarsi idee, a cercare di capire se da quella ricerca ci si può «cavare» qualcosa che possa trovare applicazione. Ci si ferma a parlare, a leggere il poster, si chiedono e danno chiarimenti. Se si valuta ci possa essere qualcosa di interessante ci si ferma, diversamente si cambia tavolo. Bar aperto, caffè, piccola pasticceria, l'idea di incontri «leggeri», quasi un assaggio di conoscenza, di rapporti che nascono.
Ci si conosce, ci si scambiano biglietti da visita, perché è possibile e utile ci si debba rivedere per approfondire il tutto. Questi sono gli «Aperitivi»: opportunità per incontrarsi, per dedicare una-due ore a curiosare su quel che si fa ad Ingegneria e capire se quelle cose possono essere utili alle aziende, trovare una applicazione. I dottorandi, lo ricordo, sono ragazzi che, dopo la laurea in Ingegneria, si fermano per altri tre-quattro anni in facoltà a studiare e fare ricerca facendo nel frattempo, in molti casi, una esperienza all'estero.
Qui accanto, in questo tabellone, avete una idea di quel che verrà presentato a Vobarno. Ci sono temi molto, molto attuali e concreti per le aziende: gestione di impianti industriali, nano-materiali, fotonica, sensori e microsistemi innovativi senza batterie, sensori e circuiti elettronici di misura per fluidica e microfluidica.
Come detto, quella di Vobarno è la quarta tappa dei nostri Aperitivi. Eravamo partiti il 15 marzo (a Ingegneria, in città), il 30 marzo (Coccaglio), quindi Montichiari (10 aprile) e adesso Vobarno. Nei prossimi giorni avremo modo di fare un consuntivo ragionato sui risultati di questi incontri. L'impressione, però, è positiva.
Ed è possibile che già nei prossimi giorni si possa annunciare qualcosa di concreto: progetti comuni fra Ingegneria e aziende.
Gianni Bonfadini
g.bonfadini@giornaledibrescia.it
Vobarno, 25 idee per le nostre aziende
Aperitivo con l'innovazione nel pomeriggio in biblioteca. I dottorandi di Ingegneria si presentano alle imprese. Il sostegno della Rurale Giudicarie-Valsabbia-Paganella
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