Volevamo far incontrare le persone: chi studia e ricerca, nelle università, e chi invece può fare dell'innovazione il valore aggiunto per rilanciare la nostra economia. Possiamo dire, con soddisfazione, che ci siamo riusciti. Ai nostri quattro «aperitivi con l'innovazione» (realizzati tra il 10 marzo e il 25 maggio alla Facoltà di Ingegneria di Brescia, Coccaglio, Montichiari e Vobarno) hanno partecipato, in tutto, poco più di 250 aziende, che hanno incontrato molti dei 130 dottorandi della Facoltà di Ingegneria.
L'incontro tra le persone, in diverse declinazioni, è stato anche il filo conduttore dell'ultimo evento della serie, quello di Vobarno. Ieri nella straordinaria cornice high tech della biblioteca della località valsabbina, gli imprenditori hanno incontrato il mondo della ricerca universitaria bresciana, che «con questi eventi ha dimostrato la sua disponibilità ad aprirsi sul territorio - ha detto Emilio Sardini, vicepreside di Ingegneria - facendo da cerniera tra le conoscenze più avanzate e la scienza applicata, utile all'industria». All'insegna dell'incontro anche la presenza di ricercatori e dottorandi dell'Università dell'Aquila che, come ha ricordato il nostro Tonino Zana «un anno fa erano costretti a fare esami e corsi in tende e container, mentre oggi, anche grazie alla solidarietà dei nostri lettori, hanno a disposizione strumenti per continuare le loro ricerche, in una struttura di 1.800 mq, molto simile alla bellissima biblioteca di Vobarno».
L'opportunità di creare momenti di incontro tra i giovani e le imprese, è anche negli intenti della Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella, che ha contribuito «non solo come mero sponsor dell'iniziativa - ha sottolineato il presidente Bruno Martinelli . La nostra banca è particolarmente attenta alle esigenze del territorio in cui opera e concentrata nel moltiplicare le opportunità di contatto tra i futuri professionisti e le aziende».
Convinti del valore dell'evento, le amministrazioni: il sindaco di Vobarno, Carlo Panzera, il presidente della Comunità montana, Ermano Pasini e l'assessore provinciale alle Attività produttive, Giorgio Bontempi, tutti concordi nel sostenere che il tessuto produttivo ha bisogno di idee nuove per uscire dalla crisi. E da un confronto costruttivo tra due mondi, quello universitario e quello imprenditoriale, può nascere un futuro migliore.
L'ultimo «aperitivo» è stata anche l'occasione per fare un bilancio con i dottorandi: veri protagonisti di questa iniziativa promossa dal nostro Giornale.
«Momenti, come questo, che ci permettono di promuovere le nostre attività di ricerca sono molto importanti per noi - afferma Riccardo Metraglia, dottorando di Ingegneria -. Il mettersi a confronto con le domande concrete del tessuto industriale bresciano ci ha calato in una situazione nuova e stimolante. È importante che le imprese comprendano che le attività di ricerca non guardano a un mondo astratto o parallelo. Sono invece indirizzate a risolvere, con metodi nuovi, i problemi reali, che le aziende incontrano tutti i giorni. Il fatto che il Giornale di Brescia abbia anche aperto, contestualmente con questi eventi, un sito dedicato all'innovazione (www.sitoi.it) come punto di incontro tra noi e le aziende apre grandi possibilità per il futuro. È una chanche ulteriore».
Con Vobarno si chiude l'iniziativa degli «Aperitivi con l'innovazione», almeno con questo format. È possibile - e anche ieri il vicepreside Sardini se n'è fatto interprete - che si riprendano in autunno, puntando, però, su settori specifici, sempre «Aperitivi con l'innovazione» ma dedicati a diversi comparti industriali, settorializzati. Se andrà così avremo occasione di risentirci.
Maria Cristina Ricossa
La Valsabbia fa festa alla quarta tappa degli «Aperitivi»
En plein a Vobarno con 88 aziende accreditate. In quattro tappe contattate oltre 250 imprese

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