martedì 22 maggio 2012
 
Parliamo insieme di...

Eco-Innovation. L'Unione europea in aiuto alle aziende green

Le piccole e medie imprese con progetti di business – rigorosamente green – che potrebbero rendere più eco-sostenibile il Vecchio Continente, hanno un'occasione da non perdere. E' aperto il bando dell'Unione europea, Eco-Innovation: 34,8 milioni di euro per progetti - compatibili con l'ambiente, innovativi ed economicamente sostenibili - di nuovi processi, prodotti o servizi che per ora stentano a decollare sul mercato, ma che hanno un'elevata qualità in termini di rendimento tecnico ed economico.

I settori prioritari per accedere al bando, la cui scadenza per la presentazione della domanda è fissata per il 6 settembre prossimo alle 17 (ora di Bruxelles), sono quelli che possono migliorare l'impatto ambientale.

Tra questi, il riciclo dei materiali, inteso come migliore efficienza nella selezione dei rifiuti, incremento della competitività delle aziende del settore, sviluppo di nuove tecnologie per il riciclaggio o realizzazione di prodotti innovativi da materiale riciclato.

Nel settore dell'edilizia e delle costruzioni, invece, sono favoriti i progetti che propongono prodotti innovativi, materiali e tecniche di costruzione eco-sostenibili, l'impiego di materiali da riciclaggio e di risorse rinnovabili o le tecniche per il trattamento e il risparmio dell'acqua.

L'industria di prodotti alimentari e bevande (una priorità è stata accordata agli impianti più critici dal punto di vista ambientale, come l'industria casearia o della carne) può partecipare proponendo eco-processi di produzione e imballaggio, capacità di ridurre, riciclare o recuperare rifiuti e acqua o metodi per rendere più efficiente l'impiego delle risorse.

Anche le aziende che tengono conto di criteri orientati alla sostenibilità ambientale, ottenuta elaborano processi per gli acquisti in una logica verde, o producendo beni ecoinnovativi, possono presentare la loro candidatura.

Il bando nasce dalla volontà di sostene i progetti rispettosi dell'ambiente e innovativi, di prima applicazione sul mercato, riducendo la forbice tra ricerca/sviluppo e settore produttivo. Il tutto cercando di abbattere le barriere commerciali che ostacolano l'ecosostenibile. Soprattutto di quello proposto dalle piccole e medie imprese.

Verrà data priorità alle domande inoltrate dalle PMI, ma il bando è aperto a tutti i cittadini dei 27 stati membri dell'UE, di Irlanda, Liechtenstein, Norvegia, Albania, dei paesi dell'ex Iugoslavia, Israele, Turchia.

Per informazioni, collegatevi al sito dedicato all'iniziativa, cliccando qui.

 

Pubblicato: 17 maggio 2012

LIFE+: il 25 maggio a Brescia è protagonista l'ambiente

E' una vera task force di addetti ai lavori, pronti a discutere insieme di sostenibilità ambientale, declinata in mille sfaccettature: dalla qualità dell'aria e delle acque, al clima; il risparmio di energia e la pianificazione e la gestione dell'ambiente; ma anche qualità della vita, trattamento dei rifiuti, processi industriali, qualità e sfruttamento del suolo.
Il 25 maggio la sala Consiliare della Facoltà di Ingegneria di Brescia (in via Branze, 38) ospiterà “Ambiente, energia, sostenibilità nei progetti LIFE italiani”. Un'iniziativa - tutta bresciana, ma di respiro non solo nazionale - voluta e organizzata da docenti della Facoltà di Ingegneria beneficiari dei progetti LIFE+ Cosmos e Opera, in occasione del trentennale dell'Ateneo di Brescia e del ventennale del Programma europeo LIFE +.

Il programma Life (clicca qui per accedere al sito del Ministero dell'Ambiente, che riporta tutte le informazioni relative alla partecipazione italiana) è il principale strumento finanziario con il quale l’Unione Europea promuove la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile nei territori degli Stati Membri, offrendo un sostegno alle misure e ai progetti di respiro europeo, che possano condurre all'attuazione, all'aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente.

Alla giornata organizzata a Ingegneria, sono invitati a partecipare tutti i beneficiari italiani di progetti LIFE+ finanziati a partire dal 2008. Sono attesi i rappresentanti di trentotto progetti, quattro dei quali interessano realtà con sede nel nostro territorio. Cosmos (Colloidal Silica Medium to Obtain Safe inert) vede coinvolti l'Ateneo bresciano, il Csmt, e le due aziende Contento Trade e Tekniker; i partner di Opera (Operational Procedure for Emission Reduction Assessment) sono, oltre al nostro Ateneo, l'Arpa Emilia-Romagna, la società milanese TerrAria, il Centro nazionale di ricerca scientifica francese e l'Università di Strasburgo; H-REII (Heat Recovery in Energy Intensive Industries), ha Turboden (società leader nella progettazione e costruzione di turbo-generatori per la produzione di energia elettrica e calore partendo da diverse fonti di energia) come capofila e partner tecnico, partner scientifici sono Csmt e FIRE (Federazione Italiana Uso Razionale Energia) e istituzionali Aib e la Provincia di Brescia. La cooperativa sociale Cauto, con sede a Brescia, è invece promotrice del progetto Now (No more Organic Waste).

L'evento del 25 maggio mira a promuovere l'incontro tra gli attori principali dei finanziamenti LIFE+ nel nostro paese e a creare un'opportunità per incoraggiare possibili nuove sinergie, che possano stimolare la creazione di network tra enti di ricerca, aziende e istituzioni, interessati ad accedere ai nuovi bandi dedicati alla promozione di iniziative volte alla tutela dell'ambientale e all'ecosostenibilità.

Clicca qui per accedere al programma dell'evento, nel corso del quale verranno presentati i progetti:

OPERA: Operational Procedure for Emission Reduction Assessment LIFE09 ENV/IT/000092

COSMOS: COlloidal Silica Medium to Obtain Safe inert: the case of incinerator fly ash LIFE08 ENV/IT/000434

H-REII: Heat Recovery in Energy Intensive Industries LIFE08 ENV/IT/000422

H-REII Demo: Heat Recovery in Energy Intensive Industries LIFE10 ENV/IT/000397

SHOWW: puShing aHead with field implementatiOn of best fitting WasteWater treatment and management solutions LIFE10 INF/IT/000282

FISH SCALE: Food Information and Safeguard of Habitat a Sustainable Consumption Approach in Local Environment LIFE09 INF/IT/000076

IDENTIS WEEE: Identification determination traceability integrated system for WEEE LIFE10 ENV/IT/000393

Sustainable Cruise: Prototypes and approaches for raising the waste hierarchy on board and certifying it LIFE10 ENV/IT/000367

DIAPASON: Desert-dust Impact on Air quality through model-predictions and Advances Sensors ObservatioNs LIFE10 ENV/IT/000391

GREEN SITE: Supercritical fluid technologies for river and sea sediment remediation LIFE10 ENV/IT/000343

SOILPRO: Monitoring for soil protection LIFE08 ENV/IT/000428

RARITY: Eradicate invasive Louisiana red swamp and preserve native white clawed crayfish in Friuli Venezia Giulia LIFE10 NAT/IT/000239

SustUse Fumigants: Sustainable use of chemical fumigants for the control of soil-borne pathogens in the horticultural sector LIFE08 ENV/IT/000432

TyRec4life: Development and Implementation of Innovative and Sustainable Technologies for the Use of Scrap Tyre Rubber in Road Pavements LIFE10 NV/IT/000390

SEDI.PORT.SIL: Recovery of dredged SEDIments of the PORT of Ravenna and SILicon extraction LIFE09 ENV/IT/000158

ETABETA: Innovazione e sostenibilita' nelle aree produttive LIFE09 ENV/IT/000105

LAIKA: Local Authorities Improving Kyoto Actions LIFE09 NV/IT/000208 

EXPAH: population EXposure to PAH LIFE09 ENV/IT/000082

NOW: No more Organic Waste LIFE10 ENV/IT/000404

FO3REST: Ozone and Climate Change Impacts on French and Italian Forests: Refinement of criteria and thresholds for forest protection LIFE10 ENV/FR/000208

POSEIDONE: Urgent conservation actions of *Posidonia beds of Northern Latium LIFE09 NAT/IT/000176

PODEBA: Use of poultry dejection for the bathing phase in the tanning cycle - LIFE10 ENV/IT/000365

ECOFATTING: Environmentally friendly natural products instead of chloroparaffines in the fatting phase of the tanning cycle - LIFE10 ENV/IT/000364

Clash Oil: Use of graphite and biolubricants stabilized by engineered active surfaces for the fluxing of transmission and gearing LIFE10 ENV/IT/000428

INHABIT: Local hydro-morphology, habitat and RBMPs: new measures to improve ecological quality in South European rivers and lakes LIFE08 ENV/IT/000413

HUSH: Harmonization of Urban Noise reduction strategies for Homogeneous action plans LIFE08 ENV/IT/000386

ROADTIRE: Integration of end-of-life tires in the life cycle of road construction LIFE 09 ENV/GR/000304

N.O.WA.S.T.E. - New Organic Waste Sustainable Treatment Engine: Implementation and Promotion of a System for the household organic waste treatment and domestic composting LIFE09 ENV/IT/000070

COAST-BEST: CO-ordinated Approach for Sediment Treatment and BEneficial reuse in Small harbours neTworks LIFE08 ENV/IT/000426

New Life: Environmental recovery of degraded soils and desertified by a new treatment technology for land reconstruction LIFE10 ENV/IT/000400

SUSTABS: New Absorbing Materials and Technologies for Feminine Hygiene Products with Reduced Waste LIFE10 ENV/IT/000325

OXATAN: Environmentally Friendly Oxazolidine-Tanned Leather - LIFE08 ENV/E/000140

ANTARES: Alternative Non-Testing methods Assessed for REACH Substances - LIFE08 ENV/IT/000435

SHOELAW: Promotion of Environmental Legislation among European Footwear Industries - LIFE08 ENV/E/000147

RECOIL: Recovered waste cooking oil for combined heat and power production LIFE10 ENV/IT/00034

WIZ: WaterIZe spatial planning: encompass future drinkwater management conditions to adapt to climat change LIFE09 ENV/IT/000056

RELS: Innovative chain for energy recovery from waste in natural parks LIFE08 ENV/IT/000388

ECORUTOUR: Environmentally COmpatible RUral TOURism in protected areas for a sustainable development at low emission of greenhouse gasses LIFE08 ENV/IT/000404

SUN EAGLE: Endorsement actions for Governance of local environment LIFE09 ENV/IT/000115

Sponsor dell'iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, sono CSMT, H-REII, Turboden e Ambienteparco.


 

Pubblicato: 16 maggio 2012

DigIT@lia for talent - concorso per nuove idee ICT

Hai il pallino del digitale e un'idea promettente in testa, ma ti mancano le risorse necessarie per realizzarla? Ora puoi partecipare al concorso DigIT@lia for talent.

In palio, un premio 10.000 euro per il progetto vincente, oltre ad un contributo di 100.000 euro per  la sua realizzazione,  e altri due premi da 3.000 e 5.000 euro per il secondo e il terzo classificati.  

DigIT@lia for talent - Agenda Digitale per l'Italia delle nuove generazioni, è un concorso promosso dall’associazione ProSpera e dalla Fondazione Italiana Accenture. Una proposta pensata generare, attraverso il digitale, occupazione innovativa e servizi per le giovani generazioni e contribuire a creare un futuro migliore per il Paese.

Il concorso, aperto a tutti i cittadini maggiorenni domiciliati in Italia (da soli o in team), mira a valorizzare progetti con elevate caratteristiche di innovazione tecnologica, di processo o di sistema, del settore ICT (Information & Communication Technology), che rientrino in una delle seguenti aree tematiche: Interazione, Controllo e Trasparenza nei Servizi Pubblici; Superamento del digital divide: e-learning e 2.0; Infrastrutture di telecomunicazione; ICT per il benessere sociale nel futuro; Fabbriche Digitali; ICT e Disabilità; Alfabetizzazione Digitale.

Le idee progettuali dovranno avere la capacità di creare nuove opportunità di lavoro, favorire lo sviluppo di competenze e know-how, e avere una ricaduta positiva sulla filiera e sul sistema Italia. Devono possedere forti elementi di innovazione e originalità e, al contempo, tener conto dell'effettiva fattibilità e degli aspetti economici. I progetti devono essere sostenibili nel tempo e consentire la graduale aggregazione di nuovi soggetti (persone fisiche o organizzazioni pubbliche e private).

La partecipazione all’iniziativa è totalmente gratuita. I progetti devono essere inviati entro le ore 18.30 del 30 giugno 2012, seguendo le modalità previste dal regolamento del concorso , accedendo al sito www.ideaTRE60.it, e compilando tutti i campi presenti nella sezione DigIT@lia for talent dell'area “Concorri”.

A partire dal 15 aprile 2012 i progetti saranno valutati da una Giuria online che stilerà una graduatoria provvisoria, aggiornata man mano che le idee vengono proposte, visibile alla pagina dedicata al concorso.

Le idee che occuperanno le prime 10 posizioni della graduatoria a 2 settimane dalla chiusura del bando (al termine delle valutazioni della Giuria online) saranno le finaliste (a parità di punteggio, sarà considerato l’ordine cronologico di invio delle proposte).

Le top10 verranno valutate da una Giuria offline, che decreterà il vincitore entro il 15 ottobre 2012.  Il primo classificato si aggiudicherà un premio in denaro di 10mila euro. Al secondo andranno 5mila euro e 3mila euro verranno corrisposti al terzo. I primi tre progetti in classifica avranno anche la possibilità di vedere realizzato il business plan completo della propria idea progettuale, grazie all’attività probono erogata da ProSpera.

La Fondazione Italiana Accenture e l’Associazione ProSpera si impegnano poi a contribuire alla realizzazione dell’idea vincitrice, con un importo fino a 100mila euro e, se riterranno validi i due business plan delle altre due idee finaliste, faranno il massimo sforzo per reperire risorse economiche utili a favorire anche la loro realizzazione.

ProSpera, acronimo di PROgetto SPERAnza, è un’Associazione senza fini di lucro con più di 1.300 associati (senior manager d’azienda, docenti universitari, imprenditori e professionisti), nata a settembre 2009. Obiettivo principale dell'associazione è promuovere nel Paese i valori dell’impegno responsabile, della trasparenza e dell’onestà intellettuale. Gli associati di ProSpera sono coinvolti in prima persona e a titolo volontario, per sostenere le idee delle nuove generazioni, offrendo loro un aiuto concreto per realizzarle.

La Fondazione Italiana Accenture non ha scopi di lucro e si propone di promuovere le più alte e significative esperienze e conoscenze sull’innovazione, un valore a vantaggio della collettività. Tema centrale delle attività della Fondazione è – appunto - l’innovazione, intesa sia nelle sue articolazioni tecnologiche, scientifiche e manageriali, sia nel suo ruolo positivo a favore dello sviluppo economico, sociale e culturale.
I fini istituzionali della Fondazione sono perseguiti anche attraverso l'impegno nella ricerca di forme di networking con altre fondazioni, istituzioni, imprese e organismi, alle quali la Fondazione offre un ruolo di catalizzatore, capace di aggregare sforzi economici e intellettuali per la promozione dell’innovazione e delle sue applicazioni.

IdeaTRE60 - il luogo dove le idee accadono, è la piattaforma tecnologica, partecipativa e di networking creata dalla Fondazione Italiana Accenture e dedicata a promuovere e sviluppare iniziative di innovazione sociale a favore della collettività, attraverso la condivisione di idee e la realizzazione di progetti basati su soluzioni tecnologiche avanzate.

Pubblicato: 7 maggio 2012

Alessandro, alla ricerca di imprenditori e di idee per ripartire

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'appello di Alessandro. Chiunque lo voglia contattare, può scrivere direttamente al suo indirizzo e-mail: sira.ale@gmail.com


Buongiorno!
Siamo tre fratelli artigiani, da sempre nel mondo dell'allestimento di veicoli industriali e in alcuni settori di carpenteria medio pesante. Un'amministratrice e contabile, due tecnici e lavoratori, un dipendente, ultimo rimasto dei cinque-sei (oltre ad alcuni collaboratori di aziende esterne) avuti anni fa.

Da qualche tempo abbiamo capito che il settore è in fase discendente: oltre la crisi, oltre la concorrenza sempre meno qualificata, ma sempre più economica, oltre l'impossibilità di sviluppare un commercio con l'estero (visti i costi di trasporto percentualmente alti rispetto al valore del prodotto), i molti fattori analizzati ci hanno indotto a pensare che sono assai ridotte le possibilità di sviluppo nell'ambito in cui abbiamo lavorato fino ad ora.

Ci siamo recati ad alcuni incontri di "L'aperitivo con l'innovazione", abbiamo ascoltato qua e là, abbiamo scrutato in altri settori ad esempio nell'ecologia (con la distillazione e il riciclo dei diluenti di lavaggio), oppure, restando nel nostro settore, valutando la possibilità di realizzare allestimenti con nuove tecnologie e materiali (ad esempio con lo stampaggio di strutture in materiale plastico). Insomma, non stiamo nascondendo la testa nella sabbia, ma non siamo probabilmente neppure all'altezza di trovare nuove strade da percorrere. La voglia di riproporsi, di rinnovarsi è molta.

Abbiamo una struttura immobiliare che potrebbe essere un buon punto di partenza (1200mq coperti e 800 scoperti), abbiamo discreti agganci nel settore della verniciatura industriale, in quello della rubinetteria di tipo civile ed ovviamente in quello dell'allestimento veicoli e del sollevamento con gru per autocarro. Potremmo disporre del supporto di banche o finanziatori privati che di questi tempi non è poco, ma soprattutto abbiamo VOGLIA di rinnovarci, di crescere, di provare.

Scrivo queste righe al sito-innovazione del Giornale di Brescia per dare disponibilità a raccogliere, valutare e SPERIAMO sviluppare, insieme a qualche giovane imprenditore, un'idea (in un qualsiasi settore) che possa diventare un modo onesto di guadagnarsi la vita con un  minimo di soddisfazione.

Grazie per l'attenzione e la disponibilità di chiunque abbia avuto voglia o tempo di leggermi.

Cordialmente,
Alessandro

Pubblicato: 4 maggio 2012

Anche UniBs tra i promotori di Start Cup Milano Lombardia 2012

Studenti, laureati, dottorandi, ricercatori, professori e chiunque altro abbia un'idea imprenditoriale originale e innovativa, può partecipare a Start Cup Milano Lombardia 2012. La business plan competition - promossa da un gruppo di 8 università lombarde (tra le quali l'Ateneo bresciano) e di 4 incubatori della nostra Regione – per sostenere la ricerca e l'innovazione attraverso la nascita di nuove imprese innovative, che possano favorire lo sviluppo economico del territorio.

Start Cup Milano Lombardia 2012 si rivolge a proposte imprenditoriali con impatto su tre settori di riferimento: ICT, Tecnologie industriali e Servizi; Clean Technologies & Agroalimentare; Scienze della vita (biotech, dispositivi biomedicali, farmaceutica). Un premio aggiuntivo è poi destinato al miglior progetto in grado di coniugare la sostenibilità economica con una rilevanza sociale o ambientale.

I progetti vincitori ricevono premi in denaro e saranno ammessi al Premio Nazionale per l'Innovazione, la business plan competition cui accedono i vincitori delle Start Cup regionali.

 A Start Cup Milano Lombardia si articola in due fasi consecutive: la Call for Ideas e la Business Plan Competition.

Call for Ideas (la data ultima per iscriversi è il 21 maggio) è un concorso aperto alle idee imprenditoriali innovative non ancora formalizzate in un business plan. La partecipazione alla Call for Ideas è facoltativa e non pregiudica la partecipazione alla successiva Business Plan Competition. I progetti selezionati alla Call for Ideas avranno l'opportunità per accedere alla Start Cup School, un percorso formativo, informativo e di tutoraggio che vedrà il coinvolgimento di docenti dell'Università Bocconi, di advisor di fondi di Venture Capital e di manager esperti dell'Associazione Prospera e di altri esperti di creazione di impresa e innovazione.

Entro il 25 settembre si può invece presentare la propria candidatura alla Business Plan Competition, la competizione vera e propria alla quale si accede presentando un
business plan per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, che abbiano prospettive di successo commerciale nei tre settori di riferimento.

I progetti migliori per originalità e innovatività, oltre che sulla base delle possibili prospettive di mercato, interesse degli investitori, chiarezza, completezza e coerenza del progetto d'impresa, accederanno poi alla fase conclusiva della competizione.

La finale della Start Cup Milano Lombardia si terrà a Milano nella seconda metà di ottobre. In questa occasione i finalisti presenteranno il loro progetto di fronte a diverse giurie di settore.

La partecipazione alla Start Cup è gratuita. Il Premio è rivolto soprattutto a studenti uiversitari, laureati, dottorandi, docenti e assegnisti di ricerca, oltre che a imprese costituite dopo il 1° gennaio 2012 o in via di costituzione, che abbiano almeno un’unità operativa localizzata sul territorio lombardo e che operino in settori innovativi nei quali vi sia una competenza specifica dei centri di ricerca delle università afferenti.

I progetti vincitori di ciascuna delle tre categorie riceveranno un premio di 10.000 euro, mentre ai tre secondi classificati andranno 2.000 euro. Una menzione e un premio in denaro sono previsti anche per il miglior progetto di Social Innovation. I migliori sei progetti, inoltre, parteciperanno all'evento finale del Premio Nazionale dell'Innovazione che si terrà a fine novembre a Bari.

Per maggiori informazioni potete collegarvi al sito Start Cup Milano Lombardia. A Brescia, inoltre, per avere ogni chiarimento potete rivolgervi alla segreteria di riferimento dell'Università di Brescia, scrivendo all'indirizzo mail unibs@startcupml.net o rivolgendovi al Servizio Ricerca e Trasferimento Tecnologico (Tel: 0302988241 - 0302988318).

Pubblicato: 27 aprile 2012

450mila euro per gli imprenditori di domani

Sostenere nuovi e promettenti progetti imprenditoriali - con ricadute positive in ambito sociale, territoriale, culturale o ambientale – e dare ad aspiranti startupper under 35 la possibilità di trasformare la loro idea in un'impresa.

Il Premio Gaetano Marzotto, alla sua seconda edizione, si rivolge a “imprenditori di domani che siano in grado di far convivere impresa, società e cultura”, generando occupazione e benessere sociale.

Un montepremi complessivo di 450mila euro verrà assegnato a cinque  startup che rispondano a criteri di sostenibilità economico-finanziaria. Che possano generare benefici rilevanti per il territorio italiano,  lasciando anche presagire una capacità di crescita a livello internazionale.

Il premio si rivolge a tutti coloro – singoli soggetti, team, imprese – che entro il 30 giugno 2012 presenteranno una nuova idea imprenditoriale innovativa, originale, finanziariamente sostenibile e in grado di generare ritorni economici. Il progetto deve avere un impatto sociale positivo (ad esempio: rispondere ad un bisogno concreto, migliorare la qualità della vita delle persone, valorizzare la cultura italiana, migliorare l’ambiente, il territorio…).

La partecipazione al concorso è gratuita. Per essere ammessi è necessario presentare la propria idea di impresa, compilando il form on line alla sezione "Partecipa" del sito dedicato all'iniziativa (per leggere il regolamento, clicca qui).

Le proposte verranno vagliate da una giuria composta da imprenditori, ricercatori, istituzioni, università, incubatori d’impresa, mondo della finanza e venture capitalist, giornalisti ed esperti di innovazione (clicca qui per dettagli sui componenti delle giurie).

Il montepremi complessivo è così ripartito:

Il Premio Impresa del futuro, ammonta a 250mila euro, che verranno corrisposti al miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali territoriali, culturali o ambientali. I settori di intervento preferibili sono quelli di riferimento del Made in Italy: moda e tessile, agroalimentare, turismo, farmaceutico, meccanica, casa, arredamento e ambiente.

Alla migliore nuova impresa sociale e culturale andranno invece 100mila euro. Il progetto deve mostrare capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali e culturali. I settori di intervento preferibili sono l’ambito dei servizi culturali, servizi alla persona, servizi sociali, servizi all’ambiente, terzo settore.

I 3 premi “Dall’idea all’impresa”, riservati a giovani di età massima 35 anni, consistono invece un periodo di residenza all’interno degli incubatori d’impresa H-Farm, M31 e Seedlab con programmi dedicati, per trasformare le idee in impresa.
I premi “Dall’idea all’impresa”, dal valore complessivo equivalente a 100mila euro, non verranno corrisposti in denaro.

Da pochi giorni si è aperta la prima fase del concorso, quella di recruiting, a cui faranno seguito altri step di valutazione: entro il 31 luglio avverrà la preselezione delle proposte, con l'identificazione di una rosa di 25 progetti (5 per il primo Concorso; 5 per il secondo; 15 per il terzo); entro il 31 agosto ai candidati dei top 25 verrà richiesta la presentazione di documentazione aggiuntiva. Seguiranno poi, il 12 settembre, i colloqui coi finalisti presso la Villa Trissino Marzotto, mentre la cerimonia di Premiazione è prevista a Vicenza nel mese di novembre.

Il Premio, promosso dall’Associazione Progetto Marzotto, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha ricevuto i Patrocini della Presidenza del Consiglio per il Dipartimento della Gioventù, per il Ministero dello Sviluppo Economico e per l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione; del CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, del CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e di Unioncamere.

L'iniziativa è realizzata in collaborazione con H-Farm, M31, SeedLab e veDrò, vede il coinvolgimento di Advisors quali: 360 Capital Partners, Fondamenta sgr, Gradiente sgr, IBAN Italian Business Angel Network, Innogest sgr e Synergo sgr.

Pubblicato: 23 aprile 2012

Tail Project: obiettivi puntati sul cane e il suo padrone

Moda, arte, un occhio all'estetica e un pizzico di psicologia sono gli ingredienti principali. Quelli necessari per mostrare quanto il feeling tra un cane e il suo padrone si traduca in una sorta di somiglianza, da cercare nei tratti o nelle espressioni dei due protagonisti.

Il team del Progetto Tail, ennesima startup nata dalla contaminazione tra i talenti abitanti di Tag, lo spazio bresciano di co-working, ha lanciato un nuovo, curioso e del tutto inedito, servizio per gli amanti dei cani per i loro amici a quattro zampe: la possibilità di avere un ritratto fotografico artistico, che esalti le sembianze dei due (cane e padrone) e sia capace di mettere in evidenza l'unicità del rapporto che li lega.

Dietro al progetto, un team di giovani ma affermati professionisti bresciani, tutti abitanti di Talent Garden: i due fotografi di Stylaz Riccardo Ambrosio e Andrea Peroni, un filmmaker (Luca Cerlini di Secret Wood) e l'agenzia di comunicazione 87 Magenta (Anna Colosio, Damiano Cominelli e Enea Rossi).

Chi vuole farsi un regalo speciale, quindi, in alternativa a un weekend a Parigi o a una giornata in una spa, può decidere di contattare Tail Project. Dopo una seduta di trucco e parrucco e, per i più esigenti, di styling (“per questo – dicono – stiamo attivando delle collaborazioni con alcune boutique) potrà accedere con il suo cane al set fotografico.

Per chi lo vorrà, sarà anche disponibile il filmato con le riprese del backstage. La qualità artistica delle immagini e dei filmati è garantita dall'esperienza dei due fotografi (noti nel panorama non solo nazionale, tra l'altro, come fotografi ufficiali di Biagio Antonacci) e del regista Luca Cerlini che, da solo o con gli altri filmmaker di Secret Wood, ha già al suo attivo una serie di premi vinti a concorsi del settore. A 87Magenta, invece, si deve – tra l'altro – l'ideazione e l'organizzazione della memorabile Battaglia dei cuscini, un flash mob che ha animato il centro di Brescia coinvolgendo 5.000 persone.

Le premesse migliori, quindi, ci sono tutte, a giudicare anche dalla qualità delle prime foto pubblicate sul sito. Auguriamo al progetto, nato scaramanticamente alle 13.13 di venerdì 13 aprile, di avere tutta la fortuna che merita.

Maria Cristina Ricossa

 

 

Pubblicato: 17 aprile 2012

WiLAB: partecipa alla competizione e trasforma il tuo progetto web in startup

Sei giovane, hai il pallino per il web, un'idea promettente da sviluppare e la speranza che dalla tua ispirazione possa nascere un futuro business? Il progetto “WiLAB – Il laboratorio del web italiano” il Web Talent Show che ti propone una chance per trasformare il tuo sogno in una startup.

Un'occasione per acquisire gli strumenti per muoversi agevolmente nel mondo del web e, perché no, passare dalla formazione a un vero e proprio lavoro.

Sessanta giovani talenti under 30 avranno, infatti, l'opportunità di mettersi alla prova e anche di concorrere alla vincita di un premio prezioso (100mila euro in beni e servizi) per realizzare il proprio progetto.

Per candidarsi alla partecipazione è necessario iscriversi, entro il 2 maggio, collegandosi al www.webtalentshow.it. Si potrà accedere a uno dei numerosi casting, previsti in varie città italiane, dal 4 di aprile al 3 maggio.

I sessanta giovani selezionati saranno invitati a partecipare gratuitamente a una full-immersion di 15 giorni nel corso dei quali potranno seguire workshop con i “guru” del web, oltre che lezioni con docenti professionisti del settore. Potranno anche vivere l'esperienza di laboratori nel corso dei quali toccheranno con mano cosa significa lavorare in web agency e web company.

Durante il percorso formativo, che si svolgerà a Pescara (è previsto anche il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno in hotel), i ragazzi saranno anche coinvolti nel programma del WebFest e parteciperanno ad una serie di workshop ed incontri studiati appositamente per loro.

Terminata la fase formativa (nel corso della quale insieme a un coach, ogni giovane talento preparerà anche anche l'incontro con una potenziale impresa, interessata al progetto digitale), è previsto l’incontro con un “cliente”, al quale ciascuno sottoporrà briefing ed elaborazione progetto, seguiti dalla firma del contratto finale.

Solo i migliori sei progetti potranno accedere a un periodo di lavoro all’interno di una web agency o una web company o realizzare un lavoro retribuito da free lance.

Alla migliore professionalità emersa verrà consegnato il WiLAB Prix: un premio, del valore di 100.000 euro, non è in denaro. Si tratta di un “paniere” di beni e servizi utili per agevolare l’ingresso nel mondo lavorativo o per l’avvio di un’attività in proprio (hardware e software, servizi e consulenze gratuite specializzate, buoni per pianificare campagne pubblicitarie su network e portali, assistenza tecnica, servizi di connettività, hosting gratuiti per un anno).

Il progetto è co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Gioventù e dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) nell’ambito del bando per la realizzazione di attività per la creatività giovanile approvato a dicembre 2011, con la partecipazione di un partenariato al quale hanno aderito il Comune di Pescara (Ente Capofila), Web Italia Onlus, CNA Pescara, CCIAA di Pescara, 10 comuni della provincia di Pescara, il comune di Grottammare e di Nicolosi e 6 partner privati (Gag srl, Graffiti 2000 srl, Ikon srl, Studio Vatore Srl, GreenBubble Srl, Synteam sas).

Clicca qui per accedere al sito dedicato all'iniziativa.

Pubblicato: 11 aprile 2012

Irebid, ingegneria e medicina lavorano insieme per migliorare il benessere dei pazienti

Logo Workshop Promed

Logo Workshop Promed

Arti con parti meccaniche nascoste in un corpo da uomo normale e organi artificiali efficienti come quelli naturali. Il sogno accarezzato per decenni dagli scrittori di fantascienza e da registi cinematografici e televisivi, che hanno immaginato uomini bionici o cyborg (il termine coniato per indicare nuovi organismi cibernetici, nei quali la meccanica sostituisce il naturale) ha oggi molti elementi di realtà.
Abbiamo a disposizione, come fossimo macchine, parti di ricambio sempre più biocompatibili e funzionali, frutto della ricerca scientifica e dell'attività di aziende innovative, coniugate in un mix virtuoso.

E, in questo, Brescia ha tutte le carte in regola: è un distretto industriale, con eccellenze nel biomedicale, ed è sede di un ateneo nel quale già si lavora da tempo a soluzioni innovative per il settore sanitario, grazie a una sinergia tra la Facoltà di Ingegneria (in particolare il Gruppo di tecnologie e sistemi di lavorazione, coordinato da Elisabetta Ceretti) e vari gruppi di ricerca della Facoltà di Medicina.

“Il progressivo allungamento delle aspettative di vita ha provocato un aumento della richiesta di cure sempre migliori e specifiche per i pazienti – spiega Ceretti -. In quest'ottica stiamo lavorando a nuovi “pezzi di ricambio” su misura. Costruiti, cioè, sulla base delle esigenze morfologiche e funzionali di ogni singolo paziente”.
Nell'ambito di IREBID (clicca qui per saperne di più), un progetto di ricerca sviluppato grazie ai finanziamenti della Comunità Europea attraverso il 7° Programma Quadro– Marie Curie Actions, all'ateneo bresciano sono in corso numerosi studi sperimentali di prototipazione. “Stent tracheali, ma anche protesi d'anca o per la ricostruzione del palato – continua – stiamo, in più, lavorando a nuovi dispositivi per l'endoscopia e prelievi bioptici”.

Progetti, questi, che potrebbero trovare applicazioni industriali da sviluppare sul nostro territorio: “il mercato dell’health care ha visto negli ultimi anni, una continua crescita – spiega -, mentre quello dell’industria manifatturiera. e specialmente dell’automotive, ha
subito un trend fortemente negativo per la produzione e i consumi. In questo contesto, lo sviluppo di nuovi dispositivi biomedicali rappresenta una grande opportunità, oltre che per i pazienti, per l’industria manifatturiera, che in questo campo potrebbe trovare
un'interessante possibilità di investimento”.

In un'ottica di approfondimento scientifico, di disseminazione delle ultime novità tecnologiche e del consolidamento dei rapporti con le aziende, il Gruppo di tecnologie e sistemi di lavorazione ha organizzato il Workshop “Needs for Surgical and Medical
Devices for Better Health Care”. L'evento avrà luogo dal 2 al 4 maggio a Padenghe del Garda “Al momento abbiamo già ricevuto una novantina di contributi per il convegno – conclude Elisabetta Ceretti – provenienti da ricercatori di medicina e di ingegneria di 16
paesi diversi di quattro continenti”. Se volete iscrivervi al convegno, cliccate qui per  collegarvi al sito.

PROTESI PERSONALIZZATE IN AMBITO MAXILLO-FACCIALE E STENT TRACHEALI

Protesi personalizzate, studiate per calzare a pennello su ogni paziente, potranno diventare una realtà di routine in un futuro ormai prossimo.

E' questa l'ambizione perseguita dai team bresciani, composti dal gruppo di ricerca di ingegneria, coordinato da Elisabetta Ceretti, e diverse equipe della facoltà di Medicina.
Insieme hanno messo a punto un protocollo, ora in fase di studio, pensato per realizzare stent tracheali (referenti: Piero Nicolai, responsabile della Clinica Otorinolaringoiatrica, con Cesare Piazza e Pierfranco Foccoli) e protesi in ambito maxillo-facciale (coordinatore della ricerca in ambito odontoiatrico è Corrado Paganelli con Stefano Salgarello e Giorgio Gastaldi). Quest'ultimo argomento è stato anche oggetto di un intervento nel blog del nostro sito "Le ricerche del DIMI" (clicca qui per leggerne i contenuti).

Il processo, a grandi linee, parte con un indagine TAC o RMN, tecniche non invasive e del tutto indolori, per acquisire le immagini della parte anatomica da “sostituire”. Si procede poi a complesse operazioni di elaborazione delle immagini e al loro trasferimento a
una stampante tridimensionale in grado di realizzare, rapidamente e con grande precisione, un modello fisico della protesi.

Il prototipo viene poi tradotto nella protesi customizzata vera e propria, che avrà quindi dimensioni e forma adatti all'anatomia del singolo paziente. In più il tempo necessario per la realizzazione del prodotto finito è davvero breve e i costi del processo sono contenuti.

L'intero ciclo tecnologico studiato a Brescia – secondo i ricercatori - ha un grande potenziale e verrà ulteriormente approfondito dal punto di vista sia biologico che clinico.

“Le protesi in ambito odontoiatrico e maxillo facciale (le epitesi di orecchio, naso, occhio) sono sempre state individualizzate nel mondo industrializzato occidentale, ma la possibilità con le nuove tecnologie di unire tecniche produttive industriali a produzione artigianale consente di risolvere casi prima difficilmente risolvibili – spiega Corrado Paganelli -. Per esempio l'uso di titanio a basso peso come rinforzo di strutture in resina ha permesso di sostenere pezzi che altrimenti avrebbero appoggiato (decubitato) su ferite recenti. In molti casi clinici poter contare su soluzioni tridimensionali analizzate al computer per ridurre gli spessori di materiali e quindi facilitare la autodetersione o l'adeguamento alla crescita / guarigione è molto utile. L'esempio su cui stiamo concentrandoci sono gli otturatori per i bambini affetti da labiopalatoschisi (labbro leporino): noi normalmente eseguiamo impronte sequenziali ogni settimana sul bambino di 90 gg per evitare il passaggio di cibo dalla bocca nelle cavità aeree nasali, senza poter limitare però l'accrescimento spontaneo dei mascellari. Queste tecnologie consentono di usare un materiale elastico con un sostegno metallico, posto dove non ci sarà crescita, secondo l'esperienza del clinico e la capacità di analisi dell'elaboratore elettronico. La sinergia con la componente ingegneristica è costante e estremamente gratificante. Ovviamente ci sono difficoltà e lo studio deve essere proseguito ancora molto a lungo prima di trovare una routinaria applicazione clinica.  Anche i materiali e le tecniche cliniche devono essere adeguati alle nuove tecnologie di formazione dei dispositivi medici. Inoltre la certificazione di congruità all'uso clinico di questi nuovi dispositivi e tecnologie richiede un forte impegno anche economico e organizzativo delle nostre strutture”.

“Siamo convinti che le protesi personalizzate sulla morfologia di ogni singolo paziente – spiegano unanimi gli studiosi della Facoltà di Medicina coinvolti in questo ambito della sperimentazione – siamo uno dei traguardi importanti che la medicina sta raggiungendo. Se diventeranno dispositivi da utilizzare nella routine, porteranno a una riduzione delle complicanze e a un miglioramento della qualità di vita dei pazienti”.

NUOVE IPOTESI PER LE PROTESI D'ANCA

Lo studio di un nuovo modello di protesi d'anca è un'altra area nella quale il gruppo bresciano ingegneria-medicina si sta muovendo nell'ambito del progetto Irebid. In questo settore il mercato è già maturo ed è quindi fondamentale confrontarsi con le sue esigenze, per ottenere un prototipo innovativo e concorrenziale. Il team di
ricerca (ii Gruppo di tecnologie e sistemi di lavorazione GTSL dell'ateneo, con la Clinica Ortopedica diretta da Ugo Pazzaglia), ha cominciato con l'esplorare il settore, attraverso un'indagine accurata dei prodotti esistenti e dei desiderata del mercato. “Un approccio indispensabile – spiega Elisabetta Ceretti, responsabile del GTSL - per identificare i margini di miglioramento, correlarli alle specifiche progettuali, e delineare così il progetto di un prodotto il più possibile innovativo e adeguato”.

L'equipe (clicca qui per dettagli sulla ricerca) ha messo a punto un questionario - inviato a medici, ospedali e associazioni di specialisti in ortopedia - per raccogliere informazioni sui pro e i contro dell'esistente e si è concentrata, in particolare, sulle criticità legate ai problemi di osteointegrazione dello stelo della protesi nell'osso ospite. Una mancanza o un ritardo di integrazione, infatti, riduce la stabilità dell'anca e la motilità del paziente.
I ricercatori hanno quindi identificato alcune soluzioni al problema, studiando materiali e metodologie per fissare la protesi all'osso. Le soluzioni ipotizzate mirano a migliorare la biocompatibilità e l'inerzia chimica e biologica dei materiali, mantenendo costi
contenuti. “Abbiamo utilizzato ceramiche hi-tech e progettato geometrie innovative per lo stelo – spiega Ugo Pazzaglia -, valutando anche la possibilità di utilizzare le cellule staminali per migliorare l'ancoraggio della protesi”. Ora il gruppo di ricerca è riuscito a realizzare un modello nuovo e al contempo innovativo, che potrebbe tradursi, nel prossimo futuro, in un prodotto.

IL FUTURO DELL'ENDOSCOPIA DIAGNOSTICA E INTERVENTISTICA

Gli esperti bresciani del progetto Irebid, una sinergia tra le due maggiori Facoltà scientifiche dell'ateneo cittadino (medicina e ingegneria), si stanno anche addentrando nella identificazione di nuove tecnologie finalizzate al miglioramento delle possibilità
operative nel campo della endoscopia diagnostica ed interventistica (clicca qui per leggere i dettagli).
In specifico, sono state sviluppate pinze particolari per biopsie, che consentano di eseguire prelievi multipli nel corso di indagini endoscopiche.
Le informazioni raccolte dal team (composto dall'equipe di Elisabetta Ceretti e da quella di Renzo Cestari, cattedratico della Facoltà di medicina e responsabile dell'Unità di Endoscopia Digestiva del Civile) ha messo in luce, nei prodotti attualmente sul mercato, una serie di requisiti (tempi necessari per il prelievo, ma anche dimensioni e qualità del campione di tessuto raccolto, oltre che costi) passibili di miglioramento.
L’equipe ha studiato nel dettaglio ciò che oggi il mercato offre, e proposto un modello di micro pinza di nuova concezione, in grado di incontrare le esigenze dei medici preposti. La nuova pinza permette la raccolta di campioni bioptici, che vengono aspirati e, viaggiando attraverso il canale dell'endoscopio, raggiungono l'esterno. Il dispositivo è in grado di raccogliere molti campioni di tessuto, riducendo il tempo necessario per l’estrazione e lo stoccaggio in provetta.
“Altri progetti sono in via di definizione – spiega Renzo Cestari -. In particolare la realizzazione di protesi endoviscerali e “fili guida” con metalli speciali ”a memoria di forma”, che ne ottimizzino l’utilizzo. Ancora, nel campo della endoscopia diagnostica è in corso lo studio della possibilità di una endoscopia capsulare (wire-less), in grado di garantire migliori performance rispetto alle capsule attualmente in uso, con l’obiettivo di un miglioramento delll’appropriatezza delle indicazioni a procedure maggiormente invasive”.


 

Pubblicato: 4 aprile 2012

A Talent Garden nasce Phonotto e lo smartphone diventa a portata di nonna

Il logo di Phonotto

Il logo di Phonotto

Il suo punto di forza è la semplicità. Poche icone, chiare e ben leggibili, per rendere lo smartphone un oggetto utilizzabile dai più refrattari alla tecnologia e da chi, pur essendo affascinato dai telefonini touch screen, ha difficoltà a gestire interfacce troppo complesse. Phonotto, la nuova applicazione per android nata a Talent Garden, trasforma lo smartphone, anche il più economico, in un cellulare facile da usare e senza fronzoli, che permette di fare e ricevere telefonate – oltre che di inviare e leggere SMS - senza dover cercare tra una selva di altre funzionalità. E' l'ideale per i nonni più moderni o per le persone con disabilità che rendono difficile l'uso delle interfacce tradizionali.

Phonotto ha un’interfaccia basata su un design semplice e intuitivo, con tasti grandi e caratteri vistosi da utilizzare per telefonare e messaggiare. La schermata principale è stata ottimizzata anche per essere facilmente accessibile a chi ha problemi di vista. L'applicazione, una volta installata, si apre automaticamente all'avvio del cellulare, nascondendo ogni orpello difficile da interpretare per chi non ha dimestichezza. Tutto è riportato alle funzionalità di base, insomma, quelle indispensabili. E in più in ogni schermata c'è un magico tasto di fuga, preziosissimo per chi non sa bene come fare a uscire da pagine che non riesce a gestire.

Il team di Phonotto, da sn: Edoardo Turelli e Matteo Gazzurelli

Il team di Phonotto, da sn: Edoardo Turelli e Matteo Gazzurelli

Questa nuova applicazione, un elogio dell'essenzialità, è stata realizzata da Matteo Gazzurelli, 27 anni, programmatore specializzato in applicazioni web e mobile (clicca qui per accedere al sito della sua attività) e da Edoardo Turelli, 34 anni, architetto software e sviluppatore - con il pallino della progettazione e dello sviluppo di infrastrutture, user experience e usability, anche mobile - e un'esperienza da startupper alle spalle: è uno dei co-fondatori di  Koinup, il social media nato nel 2007 per la condivisione di foto e video. Un anno fa Edoardo ha anche creato l’app Flux, un client Google Reader con cui ha sperimentato nuove soluzioni per la fruizione di news su smartphone.

I due sono tra i primi abitanti di Talent Garden, lo spazio di co-working di via Cipro, 66. “Ho fatto parte del team di Tipsto.me, l'idea di startup vincitrice di Startup Weekend Brescia – racconta Matteo – in palio c'era la possibilità di accedere per qualche mese a una scrivania di Tag”. Edoardo, invece, ha partecipato all'inaugurazione dello spazio di co-working e ha deciso di prendere al volo l'occasione di appartenere al “Tag people”.

Le loro postazioni di lavoro sono in angoli diametralmente opposti del giardino dei talenti, ma ciò non ha impedito che una positiva “contaminazione” avvenisse. Si sono conosciuti e dalla reciproca stima professionale è nata l'idea di realizzare questo nuovo progetto. “Ho l'abitudine di segnare su un taccuino tutte le idee che mi vengono in mente – dice Matteo. “Una lunga lista – continua Edoardo – dalla quale abbiamo pescato Phonotto”. Alla loro attività, si è poi unita quella di una terza abitante di Tag: la web designer Alessandra Balzani ha contribuito al progetto realizzandone il logo,

L'applicazione è in versione beta, pubblica e gratuita, da meno di una settimana, ma si è già fatta notare: a ieri il numero di installazioni era quasi a 300, avvenute in Italia, ma anche in India, negli Stati Uniti e in altri angoli remoti del Pianeta. Digitando la parola Phonotto su google si trovano già pagine e pagine di siti che la citano o la recensiscono. “Ad oggi è disponibile la versione in italiano e in inglese – concludono – ma stiamo già predisponendo quella in francese, perchè ieri anche oltralpe si sono accorti di noi e l'hanno richiesta”.

L'esordio, davvero promettente, è solo il primo passo dell'avventura di Matteo ed Edoardo: “quando avremo incrementato, come ci aspettiamo, il numero di installazioni – concludono – renderemo Phonotto disponibile ai futuri utilizzatori, dietro pagamento di una cifra poco più che simbolica”.

Maria Cristina Ricossa


 

Pubblicato: 4 aprile 2012