Valtrompia e Lumezzane

In Valtrompia le magie di Herry Sotter

Il personaggio, parodia del celebre maghetto, è frutto della penna di Claudio Comini, bibliotecario a Gardone.

Claudio Comini, 45 anni e 25 dedicati alla scrittura, che ha dato vita a molti libri per bambini e ragazzi: un lavoro che, insieme a quello di bibliotecario che dal 2000 svolge a Gardone VT, definisce lui stesso «il più bello del mondo».

Nato nella Bassa bresciana e residente a Marone, Claudio lancia il suo primo libro, «Piccole gomme crescono», nel 1994 dopo aver sviluppato l'abilità di comprendere i gusti dei giovani e consigliarli nella sua veste di bibliotecario. Passa, quindi, a lavori di collaborazione con altri scrittori per ragazzi che ampliano la sua bibliografia e comincia anche l'avventura con i laboratori di scrittura creativa per le scuole medie, che lo portano in giro per l'Italia.

«È nel rapporto con gli studenti - racconta - che nasce il mio progetto sulla parodia di Harry Potter», la svolta nella sua attività, che lo consacra come scrittore insieme al meritato premio Bancarellino, vinto nel 2002 con il romanzo comico «Le ventisette valigie di Ennesimo Quaranta». Claudio sfrutta i giochi di parole e di suoni, i doppi sensi e la fantasia dei ragazzi che, per sua stessa ammissione, lo stupisce ogni volta per la semplicità.

«Dal gioco della parodia nasce "Herry Sotter": sono stati i miei studenti a insistere per parodiare tutti i personaggi della Rowling invece che fermarci al titolo come, per esempio, successe con "Il Signore degli Anelli", che diventò signore dei tortelli». Il fenomeno Potter era all'apice tra i lettori di quella fascia d'età quando nel 2008 uscì la prima parodia, quella che Claudio ha sviluppato tenendo conto delle proposte dei laboratori di scrittura: «Herry Sotter e la maledizione vegetale» che, come spiega, «è una sorta di diario di un ripetente, un mago che viene scambiato per il famoso e abile Potter ma che, invece, non ha grandissime doti. È stato un lavoro lungo, anche se divertente: servono fantasia e umorismo per cambiare i nomi dei personaggi che i ragazzi tanto amano e renderli divertenti per loro». E così, ad esempio i «babbani» che per la Rowling sono i non-maghi, diventano, per Claudio, i «babbioni», e la celebre scuola di Horwarts diventa Matuguards (ma tu guarda!), il temibile Voldemort si trasforma in Vendimilort e il saggio preside Silente in Album Silenzio.

Dopo questo successo, non si fa attendere la seconda puntata della saga parodica e nel 2010 esce «Herry Sotter e la camera dei secchi» che, insieme al primo, arriva a vendere 20.000 copie in Italia e si accinge al suo debutto in Cile e SudAmerica. «Da poco - continua Claudio - è uscito «Herry Sotter e il prigioniero di Vazkadabagn», terzo e ultimo libro: ho sempre pensato che, per un bambino, siano i primi tre libri della Rowling i più belli e magici, quelli un po' più spensierati e meno "dark" e ho preferito fermarmi qui per la mia parodia».

Un lavoro, quello di scrittore, che Claudio può permettersi di svolgere nei mesi estivi o nei momenti di pausa dal lavoro alla Biblioteca Villa Mutti Bernardelli. La sua ultima e particolare impresa, poi, è stata l'avventura, insieme a Roberto Piumini, di «Le fiabe del jazz» audiolibri pubblicati dalla Curci Young accompagnati da fiabe per avvicinare i ragazzi alla musica jazz.
Greta Rambaldini

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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