Valcamonica

Valanga a Temù: un uomo è in fin di vita

Il fronte ha travolto quattro scialpinisti bergamaschi che sarebbero soci del Cai di Leffe.

È ricoverato all’Ospedale Civile di Brescia, in condizioni disperate, uno degli scialpinisti travolti nel primo pomeriggio di sabato dalla valanga staccatasi dalla Calotta di Temù. L’uomo, un bergamasco di circa 50 anni, è stato estratto dalla neve dopo quasi due ore di ricerche. Il battito cardiaco assente è stato recuperato dal team di soccorritori intervenuti a bordo dell’eliambulanza di Como. Una volta stabilizzato è stato trasferito al Civile dove, intubato, è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione in condizioni disperate.

L’altro uomo rimasto sotto la neve, un 53enne, è invece stato trasferito all’Ospedale Santa Chiara di Trento, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Non sarebbe in pericolo di vita. Illese, invece, altre due persone che facevano parte della comitiva di bergamaschi provenienti da Leffe, Treviolo, Clusone e Cazzano S. Andrea. Sono stati proprio questi ultimi a lanciare l’allarme, intorno alle 12.30.

Il fronte, lungo fra i 600 e gli 800 metri, si è staccato dalla Calotta di Temù, a quota 3mila metri, investendo in pieno il gruppo dei quattro scialpinisti, che sarebbero soci del Cai di Leffe. Due degli uomini sono usciti da soli dal cumulo di neve, avvertendo i soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli elicotteri del 118 inviati da Como e Trento; gli uomini del soccorso alpino e i Carabinieri. Le ricerche dei due dispersi sono durate quasi due ore, prima della corsa nei due ospedali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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