Sono ancora gravissime le condizioni di Valter Bertocchi, il 50enne ex presidente del Cai di Leffe travolto dalla valanga che si è staccata sabato, poco prima di pranzo, dalla Calotta che ha investito altri tre escursionisti.
L’uomo, recuperato grazie all’Arva e stabilizzato dai medici dell’eliambulanza inviata da Como, versa ancora in condizioni critiche in Seconda rianimazione all’ospedale Civile di Brescia. Sta meglio, anche se non ha recuperato dallo choc, Riccardo Mologni di Treviolo, l’altro cinquantenne sommerso dallo tsunami di neve che si è staccato dalla Calotta sopra Temù. Gli altri due scialpinisti, rimasti illesi e in grado di attivare la macchina dei soccorsi, preferiscono non parlare.
Passato il momento della paura, il tempo sulla Calotta, è tornato ad essere brutto: le nuvole cariche di pioggia e neve sono tornate a nascondere il teatro di quella che poteva trasformarsi in una sciagura dai contorni immani, firmata dall’instabilità del meteo.
La scorsa settimana, le abbondanti nevicate ed il forte vento hanno reso le condizioni in quota davvero instabili. La neve fresca, dello spessore di circa un metro e mezzo non si è uniformata a quella sottostante e il peso degli escursionisti potrebbe aver creato il distacco dell’immensa valanga.



