Quattro gazebo. E lunghe file per tutta la giornata di domenica per mettere una firma che dice no all'impianto d'inertizzazione di amianto a Gianico. Ne sono state raccolte oltre 5mila e l'iniziativa prosegue negli uffici comunali.
È stato un vero e proprio movimento popolare quello andato in scena per tutta la giornata di domenica a Gianico, nella cui zona industriale le Ferriere Scabi hanno chiesto alla Regione di autorizzare la costruzione dell'impianto. È arrivata gente da tutta la Valcamonica e dall'alto Sebino, qualcuno per mettere direttamente il proprio nome, qualcun altro per consegnare fogli pieni di firme.
A spiegare, incitare e consegnare materiale c'erano i membri del comitato «No all'amianto», insieme all'Amministrazione comunale, ai sindacati e alle associazioni che hanno aderito.



