Valcamonica

Anfo, per la maestra confermati i domiciliari

Il Riesame conferma il quadro: maltrattamenti reiterati. La maestra davanti al giudice il 21 giugno.

Resta ai domiciliari. Dopo quello del giudice che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare Laura P., la maestra accusata di maltrattamenti a danno di alcuni alunni della materna di Anfo, ha incassato un altro «no». A pronunciarsi questa volta il tribunale del Riesame: la 52enne insegnante finita nell'occhio del ciclone nel gennaio scorso non potrà lasciare la sua abitazione.

La donna attenderà tra le mura domestiche il processo con rito abbreviato fissato davanti al giudice dell'udienza preliminare Francesco Nappo il 21 giugno prossimo. Le prospettive per lei non sono rosee.La sua posizione è aggravata dalle denunce delle colleghe, dai filmati registrati dalle telecamere nascoste nell'aula che avrebbe fatto da sfondo alle tirate di capelli, agli schiaffi e agli strattoni finiti sotto inchiesta. Metodi, a dire della maestra necessari per governare gli alunni più irrequieti.

Per i giudici si tratta di «reiterate ed abituali condotte vessatorie, costituite da violenza fisica e psicologica». Questo è il quadro contro il quale Laura P., assistita dall'avv. Giuliana Ruggeri, affronterà il processo nella forma abbreviata. pi. pra.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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