Sebino e Franciacorta

Il delitto di Adro resta ancora senza firma

Dallo svuotamento della risorgiva di Nigoline non sono arrivati elementi utili per le indagini sul feroce omicidio di Franco Bertola.

Tolta qualche carpa e alcuni pesciolini, dalla risorgiva di Nigoline di Corte Franca che i vigili del fuoco hanno svuotato per permettere agli investigatori dell'Arma di trovare tracce utili per risolvere il giallo di Adro, non è saltato fuori nulla. «Nulla di interesse» riferiscono gli inquirenti impegnati da una settimana nelle difficili indagini per cercare di dare un nome a chi - utilizzando roncola e motosega - ha brutalmente ucciso il 62enne Franco Bertola, nel magazzino degli attrezzi di via Valli 1.

I pompieri nella giornata di sabato hanno lavorato con un'idrovora a quel laghetto, dove li avevano portati i cani molecolari. Un lavoro che è proseguito fino a notte fonda per aspirare l'acqua, ma nulla è emerso. La firma dell'assassino quindi non era sul fondo del laghetto. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Argomenti
omicidioadro
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...