È giallo sulla morte di Franco Bertola, agricoltore 62enne di Adro trovato morto lunedì mattina accanto alla sua motosega. Quello che all’inizio era stato classificato come un infortunio accidentale sta assumendo con il passare delle ore i contorni del delitto.
Secondo gli inquirenti, che stanno indagando sulla vicenda, le ferite all’avambraccio sinistro e sulla nuca dell’uomo farebbero emergere l’ipotesi più inquietante di un delitto. Franco Bertola sarebbe stato ucciso all’interno della rimessa del suo cascinale, in via Valle.
A lanciare l’allarme, poco prima delle nove, è stato Natale Bertola, fratello della vittima. Anche lui abita ad Adro, poco distante dalla cascina di via Valle, dove si reca spesso per curare un cavallo. E' lui a trovare il cadavere e a chiedere aiuto. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti ma per Franco, riverso in una pozza di sangue, non c’era già più nulla da fare.
Di seguito in via Valle sono arrivati i carabinieri di Adro e i colleghi della Compagnia di Chiari, con il capitano Lardo. Con loro anche il medico legale, il pm Claudio Pinto e i militari della Sezione investigazioni scientifiche, con il capitano D’Aguanno, e ancora, il comandante del Nucleo investigativo D’Imperio e del Reparto operativo maggiore De Masi. Presenze evidenti che per gli investigatori non si tratta di un infortunio. Parlano, piuttosto, di «morte sospetta, sulla quale è necessario fare chiarezza».