
La Fanfara dei Bersaglieri di Bedizzole in 26 anni di storia ha girato il mondo toccando la Russia, gli Stati Uniti, il Canada e un po' tutti i Paesi europei; lo ha fatto rappresentando l'Italia nei Festival internazionali di musica militare più prestigiosi e, proprio tra qualche giorno, si appresta a partire per la Finlandia, dove dal 29 luglio al 5 agosto avrà luogo l'Hamina Tattoo Festival.
Cameratismo, spirito di gruppo e impegno sono i principi che hanno guidato i 50 bersaglieri bedizzolesi fino ad oggi.
Provano qualche ora a settimana dopo il lavoro e si esercitano nella marcia nel campetto dell'oratorio: un addestramento del tutto diverso rispetto a quello dei colleghi che incontrano ai Festival, che fanno della musica militare la loro professione.
I nostri bersaglieri hanno cominciato a girare il mondo nel 1995: prima tappa, New York. Tra le vie di Manhattan la Fanfara di Bedizzole ha rappresentato l'Italia, sfilando in occasione del Columbus Day.
In pochi anni sono stati invitati alle manifestazioni di mezza Europa anche se, fino al 2005, il gruppo ancora non aveva caratteristiche tali da partecipare a Festival internazionali veri e propri: mancava quello che nel settore viene definito «un carosello», cioè la coreografia che si crea durante lo spettacolo musicale grazie agli spostamenti dei suonatori sul palcoscenico.
Nel 2005 ci ha pensato l'allora vicecapo fanfara - dal 2006 capo effettivo - Alex Bertocchi, che ha ideato il carosello per la Fanfara di Bedizzole inserendoci le più disparate figure - cerchio, stella, cuneo, quadrato - e ha poi addestrato i suonatori a realizzarle... di corsa. Sì, perché la Fanfara dei bersaglieri di Bedizzole, così come le altre fanfare italiane, corre e suona contemporaneamente e, caso raro nel nostro Paese, dal 2005 mette in scena dei caroselli apprezzati a livello internazionale. Tanto apprezzati che proprio a partire dal 2005 hanno cominciato a piovere inviti per i Festival internazionali di musica militare più prestigiosi: i primi due sono stati il 12° International Tattoo di Herleen, Olanda 2005, e lo Swedish Military Tattoo, Svezia 2006.
Proprio quello svedese è uno dei Festival che il capo fanfara Alex Bertocchi ricorda con maggior orgoglio per la qualità delle formazioni presenti, su tutte quella delle Guardie Reali norvegese. E poi c'è stato il Canada, momento indimenticabile per i bersaglieri bedizzolesi: insieme ai nostri, davanti a 18.000 persone c'erano le celebri formazioni bandistiche della Luftwaffe, della Legione Straniera e della Polizia di New York, oltre a quelle canadesi della Marina Militare, delle Guardie Reali e dei Reggimenti.
Ora, nella sede dei Bersaglieri fervono i preparativi per la Finlandia: c'è il carosello da preparare a dovere, perché la Fanfara bedizzolese, anche in questo caso unico rappresentante italiano invitato, non può certo sfigurare. Poi, non si smette di guardare al futuro: l'anno prossimo si vola in California anche se il vero sogno è quello di riuscire a partecipare al Festival di Edimburgo, il più importante di tutti. L'invito giunge ogni anno, ma la durata della manifestazione - 29 giorni - rende purtroppo difficile la partecipazione dei nostri: «Bisognerà organizzare ferie e chiedere permessi - dice Bertocchi - ma sono ottimista».
Alice Scalfi