«Svendita totale per cessata attività». La scritta è in bella mostra sulla vetrina di un negozio di articoli per l’arredamento in una strada del centro storico orceano. È l’ultima pedina che vediamo cadere, di una serie che sta diventando un po’ troppo lunga. Altri due negozi la scorsa settimana hanno steso fogli bianchi sulle proprie vetrine: saracinesche abbassate. Sono due negozi per bambini. E sono quasi una decina nel centro storico di Orzinuovi le attività commerciali che hanno chiuso i battenti negli ultimi 10 mesi.
Chiudono esercizi aperti recentemente, ma anche altri che in passato hanno avuto una dimensione economica più che dignitosa. È come un’agonia silenziosa. Basta fare un giro per vedere anche quanti sono i negozi vuoti, quelli con scritto «Affittasi». Un fatto inusuale per la piazza orceana, da sempre molto appetibile per quanto riguarda il commercio. Per la prima volta diventa negativo il saldo tra gli esercizi che aprono e quelli che chiudono.
«Colpa degli affitti troppo alti - lamenta l’assessore al Commercio Alessandro Battaglia -. I tempi sono cambiati non possiamo più pensare in una simile congiuntura di chiedere quasi 2mila euro al mese di affitto per un negozio di medie dimensioni in piazza Vittorio Emanuele. Un commerciante non può avere l’ansia di dovere innanzitutto riuscire a pagare il canone. Soprattutto perché a questo si sommano i costi di gestione, la crisi generale con i soldi che circolano sempre meno».
Infatti, ci dicono i commercianti, la gente più che comprare si limita spesso a dare una sbirciatina alle vetrine e agli scaffali e poi se ne va senza avvicinarsi alla cassa. «Poi c’è un altro fenomeno - continua Battaglia - la concentrazione delle attività nei centri commerciali. A Orzinuovi sono molti, offrono comfort, caldo d’inverno, riparo dalla pioggia, possibilità di far giocare i bambini. Nonostante anche qui i negozi si avvicendino in questi tempi con un ritmo inconsueto. Nonostante anche l’Orceana park abbia proprio in queste settimane chiuso i battenti, lasciando aperta solo la Multisala. Forse Orzinuovi avrebbe bisogno di un maggior numero di eventi, per attirare la gente. Forse - conclude l’assessore, in accordo con il presidente dei commercianti Davide Rongaroli - anche i negozianti del centro dovrebbero essere più propositivi e collaborativi tra di loro in questi momenti».
«Nonostante tutto - prosegue il presidente - in molti resistiamo in attesa e nella speranza di tempi migliori. Abbiamo un’esperienza longeva, che moltissimi ci riconoscono». Una nota positiva tra le sue parole, che apre una speranza. Prima o poi le cose cambieranno. Prima o poi secondo lui le luci spente torneranno a riaccendersi e il centro storico di Orzinuovi recupererà la vitalità che l’ha sempre contraddistinto.
Silvia Pasolini



