Bassa

Green Hill, indagati i vertici dell'azienda

Tre persone sono indagate per il reato di maltrattamento di animali nell'inchiesta che ha portato al sequestro dell'allevamento.
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Green Hill, caso nazionale

Tre persone sono indagate in concorso fra loro per il reato di maltrattamento di animali nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro di «Green Hill», la nota azienda situata a Montichiari che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Lo rende noto la Forestale in un comunicato. Si tratta di tre persone con ruoli di vertice all’interno dell’azienda.

«Allo stato attuale - si legge ancora nella nota - le operazioni di sequestro sono ancora in corso e andranno avanti per diverse ore. Non si conosce ancora l’entità numerica dei cani beagle sequestrati in quanto la struttura da ispezionare è molto vasta. I cuccioli di beagle non potranno comunque uscire dall’azienda. I rappresentanti della Green Hill sono stati nominati custodi giudiziari insieme al sindaco della cittadina lombarda e alla locale Asl. Essi avranno l’obbligo di cura e alimentazione degli animali.

Nel decreto con cui la Procura di Brescia dispone il sequestro dell’allevamento Green Hill di Montichiari, a quanto si è saputo, si ipotizza che i beagle custoditi nella struttura possano essere destinati anche alla sperimentazione connessa alla cosmesi e non quindi solo a quella scientifica.
La ragione per la quale è ipotizzato il reato di maltrattamento di animali è invece da mettere in relazione alle particolari caratteristiche della razza beagle. Il beagle è infatti un ’segugiò e necessita di particolari condizioni di vita, tra le quali la possibilità di stare all’aria aperta.
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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