
Aria di bufera a Palazzo Broletto, dopo la decisione del presidente della Provincia di Brescia, Daniele Molgora, di presentare ricorso contro la decisione dell’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati di rivedere il sistema previdenziale degli onorevoli e dei dipendenti di Montecitorio.
Molgora ha difeso la propria scelta attraverso un video postato sulla propria pagina Facebook, ma i vertici del Carroccio sono arrivati a minacciare l'esplusione dal partito: «Il ricorso va ritirato, altrimenti scatterà l’espulsione dalla Lega Nord».
«Sono pronto e disponibile a ritirare il mio ricorso se l’intervento di taglio ai vitalizi e ai costi della politica è vero e non solo di facciata. Questo è un provvedimento fasullo, adottato per risolvere i rapporti con la stampa» ha replicato Molgora al segretario nazionale della Lega Lombarda Lega Nord, Giancarlo Giorgetti, che gli ha posto l’ultimatum.
«Questo è un provvedimento di facciata, che va a colpire nella sostanza poche decine di persone e taglierà circa 3 milioni di euro» ha dichiarato Molgora, aggiungendo: «Occorre invece intervenire sui vitalizi di tutti coloro che già li percepiscono, e cioè più di 2 mila persone. Allora il risparmio potrebbe arrivare anche a 60, 80 milioni di euro».
Duro l’ex ministro Roberto Maroni, che- sempre su Facebook - si è espresso così: «Mi auguro che i colleghi della Lega, che hanno presentato il ricorso, lo ritirino e accettino, come ho accettato io, le nuove regole. È stato un errore opporsi allo slittamento dei vitalizi, una scelta personale che non condivido. Siamo in politica per la Padania, non per il nostro portafoglio».