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Terremoto, partono altri aiuti bresciani

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I bresciani all'opera nelle zone colpite dal sisma
Teletutto: le voci dei bresciani sul sisma
Ore: 17:28 | martedì, 29 maggio 2012

Mentre prosegue lo sciame sismico, si mobilitano nuovi aiuti dal bresciano. Questa mattina, dopo quella partita il 20 maggio scorso,  un'altra squadra dei Vigili del Fuoco di Brescia ha raggiunto le zone terremotate,tra mantovano e modenese, dove sono operativi da alcuni giorni anche gli alpini delle sezioni ANA di Brescia e Salò. Destinazione San Giacomo delle Signate in provincia di Mantona per il Gruppo di Protezione Civile della Provincia di Brescia con uomini e attrezzature da campo. L'elicottero del 118 bresciano è stato inviato invece a Mantova. La situazione  è di particolare gravità e lo si era percepito fin dopo la prima violenta scossa di questa mattina.

 Alle 9 la terra ha tremato forte anche nel bresciano. L'onda sismica, partita da Medolla, nel Modenese con magnitudo 5.8,  è arrivata nella nostra provincia, accompagnata da un boato. Immediatamente si è diffuso il panico. Scuole e uffici sono stati evacuati nel giro di pochi minuti. In città come in provincia.  In molti istituti scolastici , dopo i sopralluoghi e le verifiche di agibilità da parte dei tecnici comunali, le lezioni sono riprese  regolarmente.  In altri si è preferito rimandare gli studenti a casa.

In città, più per paura che per reale necessità, sono stati abbandonati gli edifici alti, come quelli della zona di Brescia Due. Anche il Palazzo di Giustizia  è stato sgomberato.  Scene che, dopo le 9 del mattino, si sono ripetute in occasione delle altre violente scosse registrate dall'Istituto nazionale di geofisica e Vulcanologia - www.ingv.it -intorno alle 13, in rapida sequenza, la prima di magnitudo 5.3, la seconda di 5.1 e la terza di 4,  ad una profondità tra i 7 e i 15 chilometri ed epicentro tra San Possidonio, Novi di Modena e Mirandola.  A distruzione, quella portata dal terremoto del 20 maggio, si è aggiunta distruzione

Numerosi i morti, con i bilanci che si aggiornano di ora in ora, per i quali alla Camera questo pomeriggio si è osservato un minuto di silenzio. Il 4 giugno sarà giornata di lutto nazionale. Molti i feriti, diverse centinaia, e anche gli sfollati, circa 8.000. Risultano inoltre alcuni dispersi.  Danni e nuovi crolli che si contano anche in provincia di Mantova.
I sismografi avevano già registrato numerosi sussulti nella notte, situazione che secondo gli esperti potrebbe proseguire per diverso tempo.

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