
La situazione economica precaria, le fabbriche che chiudono, i 3549 posti di lavoro persi da gennaio, la cassa integrazione ordinaria che aumenta e le nuove difficoltà ì all’orizzonte: tutto questo pesa sul Primo maggio 2012, sulla festa dei lavoratori che ora pensano a come affrontare il futuro, a che mondo lasciare ai figli.
La manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil si è snodata per le vie della città, da piazza Garibaldi fino a Piazza Loggia dove, dopo un omaggio alle vittime della strage del 28 maggio 1974, si è tenuto il comizio: relatori lavoratori, disoccupati, precario di Cgil, Cisl e Uil.
Magazzino 47, Kollettivo Studenti in Lotta, Comitato contro gli sfratti, Presidio sopra e sotto la Gru e Confederazione Cobas, in coda alla manifestazione, ha occupato per una decina di minuti la Pam di via Fratelli Porcellaga perchè il supermercato era aperto nella festa dei lavoratori.