Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, con i ragazzi di Brescia ha voluto parlare delle stragi, non solo perchè oggi è il 38esimo anniversario della strage di Piazza Loggia ma perchè quella lunga fila di morti e feriti fa parte della nostra storia.
«È una lunga scia di sangue - ha sottolineato - che siamo convinti sia finita definitivamente. Dobbiamo lottare perchè sia finita».
I ragazzi hanno posto al ministro diverse domande sulle stragi, sul segreto di Stato e lei seduta a fianco di Manlio Milani, presidente dell’Associazione familiari di piazza della
Loggia, del sindaco Adriano Paroli e dell'assessore provinciale Aristide Peli, ha invitato i ragazzi ad avere fiducia nello Stato.
Ha ammesso comunque che in passato «sicuramente il Paese ha avuto momenti di collusione». Da allora però «i servizi segreti - ha sottolineato - si sono rinnovati. E da tempo il Viminale è una casa di vetro». Parlando di Brescia ha sottolineato l’impegno dei magistrati negando la possibilità che non si sia giunti alla verità perchè lo ha impedito la politica. Certo c’è stato l’errore di aver ripulito immediatamente la piazza dopo l’attentato «e lì - ha aggiunto - c’è il dubbio che ci sia stata qualche connivenza».
Rispondendo anche a una domanda su come valuti il segreto di Stato, Cancellieri ha ricordato che ha una durata di trent’anni e viene messo su fatti molto delicati, su alcune verità che devono essere «decantate», ma «la verità - ha concluso - esce sempre».