Brescia e Hinterland

Palla al piede, premio letterario per gli studenti

«Palla al piede» è stata lanciata. In tutte le scuole superiori bresciane è infatti partito il concorso letterario

«Palla al piede» è stata lanciata. In tutte le scuole superiori bresciane, grazie anche al patrocinio dell'Ufficio scolastico provinciale, sono stati diffusi i moduli per la partecipazione e il regolamento del Premio letterario promosso per il secondo anno, dall'Act, l'Associazione carcere e territorio.

La proposta - come spiega il presidente Carlo Alberto Romano - viene dall'idea di diffondere, soprattutto tra i giovani, la sensibilità ai temi della legalità, con particolare attenzione alle «questioni» della pena e del reinserimento di chi ha «sbagliato» infrangendo la legge.
Il Premio letterario fa parte delle iniziative per i 15 anni di attività dell'Act. Ed in particolare, fa parte del progetto che l'associazione sta attuando in alcune scuole bresciane. Il tema delle carceri e dei carcerati è particolarmente delicato e complesso, soprattutto in Italia. Ma resta anche una delle questioni «sensibili» per una società che voglia non fermarsi alla sola «punizione», ma punti al reinserimento. Non è un atteggiamento buonista - spiega il prof. Romano - ma un interesse concreto di tutta la società: chi sta in carcere prima o poi uscirà ed è nell'interesse di tutti, anche di chi badi solo alla sicurezza, di fare in modo che chi esce non torni a delinquere. E accadrà così solo se si saranno poste le premesse per un reinserimento reale, a partire dal rapporto tra il carcere e le risorse che il territorio può mettere a disposizione.

Tra i molti progetti avviati, anche quello che riguarda il tema delle «genitorialità» di chi finisce in carcere, che viene affrontato nell'intervista che pubblichiamo qui a fianco.
Offrire occasioni di riflessione, attingere alla fantasia dei ragazzi: questa la sfida del Premio.
Il titolo - Palla al piede - è stato scelto proprio per l'ambivalenza del messaggio: da una parte il peso di una situazione difficile, che tiene prigionieri; dall'altra parte il significato di una chance da giocarsi personalmente...
Il concorso è aperto ad ogni genere letterario (noir, thriller, horror, rosa, fantasy, storico, politico, poliziesco, religioso, ecc...). Possono partecipare poeti e scrittori con testi in lingua italiana. Le opere devono essere spedite per posta in forma cartacea oppure per e-mail entro il 6 aprile. Qui si può trovare il regolamento dell'iniziativa. La partecipazione è aperta a tutti gli studenti delle Scuole Secondarie. Il testo dovrà contenere la parola «carcere» sebbene possa anche non trattare tale argomento. La giuria sarà presieduta dal prof. Carlo Alberto Romano e sarà composta da giornalisti, docenti, esperti ed operatori del settore. Verranno premiate le prime tre opere, scelte dalla giuria, più un'opera, votata sul web (sarà predisposta una pagina proprio su questo sito).

Alla prima opera andrà un gioiello in oro, alla seconda e alla terza un gioiello in argento, personalizzati, offerti da VAI Milano. Gioiello d'argento all'opera più votata sul web. Le opere di maggior rilievo (anche non vincitrici) verranno pubblicate dal Giornale di Brescia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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