La crisi economica ha determinato un ulteriore peggioramento della condizione di uno dei paesi più vecchi del mondo e gli ultimi dati segnano la disoccupazione giovanile a livelli sempre più preoccupanti.
L'Italia è un paese legato alla tradizione anche per la pesante eredità derivata dal passato e sembra non riuscire a entrare nell'ottica di rinnovamento tanto caldeggiata dall'Europa. La crisi mondiale ha decretato ,infatti, il fallimento del sistema tradizionale fondato dalla generazione precedente che si dimostra in tale frangente inadatta a trovare un qualsiasi rimedio.
Un giovane che desideri affacciarsi al mondo del lavoro si trova di fronte a una casta da cui egli viene allontanato al pari di un intoccabile.
Ed è soprattutto la politica che si mostra chiusa a qualsiasi novità. Da vent'anni sulle sedie del nostro parlamento siedono gli stessi politici e quei pochi nuovi ingressi si dimostrano beneficiari di qualche favoritismo.
Da noi cambiano solo i partiti, mai i leader. Per questo è auspicabile che la nuova generazione abbia coraggio di sfidare i vecchi retaggi e le vecchie logiche, e che comprenda che la politica si fa con spirito di servizio, e non per tutta la vita. Le nuove potenze mondiali fondano la loro neonata potenza su una classe produttiva giovane e intraprendente
Istituto "Santa Maria degli Angeli" - Madri Orsoline - Liceo Classico Classe II
Referente prof. Oscar Ianovitz
La storia la fanno i pionieri, non i reduci
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