Circa due-trecento persone stanno presidiando piazza Loggia a Brescia: la protesta è contro la Tav in Val di Susa e contro il "razzismo istituzionale".
Nella giornata (il primo marzo) che da qualche anno è stata eletta come quella della mobilitazione per i diritti degli immigrati, a Brescia è stata unita la protesta: insieme infatti ci sono gli immigrati e coloro che vogliono la chiusura dei cantieri della Tav in Val di Susa, che si sono dati appuntamento in città per aderire alle proteste in corso in tutta Italia nell’ambito della campagna «Blocchiamo l’Italia».
In un clima assolutamente tranquillo, senza alcun tipo di tensioni, un richiamo particolare è stato fatto al movimento degli immigrati nato con le "giornate della gru" a Brescia nel novembre del 2010.
I No Tav e gli immigrati insieme in piazza Loggia
Circa 2-300 persone presidiano piazza Loggia a Brescia: la protesta è contro la Tav in Val di Susa e contro il "razzismo istituzionale".
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